REGGIO EMILIA – Da circa una trentina di giorni Maria Elena Cilli guida il comando provinciale dei vigili del fuoco reggiani, prima donna a rivestire questo importante ruolo. Prima di arrivare all’ombra dei ponti di Calatrava, la Cilli era dirigente presso il comando di Napoli.
Qui, dice, ha trovato molta competenza e passione, tradottesi in azione nelle centinaia e centinaia di interventi che hanno seguito il nubifragio abbattutosi anche su Reggio Emilia ormai una decina di giorni fa. “Di questo non posso che ringraziare tutti i colleghi e soprattutto il mio predecessore, Antonio Annecchini, che mi ha fatto trovare una realtà che può rappresentare un grande esempio a livello nazionale”.
Impossibile non chiederle circa lo stato dell’organico a sua disposizione così come del parco mezzi, finito nelle settimane scorse nel mirino dei sindacati. “Per quanto riguarda il personale, rispetto alla media nazionale abbiamo una carenza che si attesta intorno al 10%, dunque una situazione di molto migliore di quanto pensassi. Per i mezzi, invece, è vero che ne abbiamo di vecchi, ma i colleghi li hanno sempre curati con attenzione per farli rendere al meglio. Confidiamo di poter aver presto ciò che a oggi ancora manca”.
Detto che le carenze di organico qui a Reggio rappresentano meno della metà della media del centro-nord, a Cilli abbiamo chiesto un pensiero sul doveroso cambiamento di paradigma causato dagli eventi climatici sempre più estremi. “Le pianificazioni sono tutte in divenire, dunque è doverosa la massima collaborazione con gli enti locali per arrivare a porre i cittadini in una condizione di sicurezza sempre più affinata”.
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