REGGIO EMILIA – Con una vera impresa, sabato mattina, i ragazzi di Gast Onlus sono saliti per la prima volta sulla vetta del Monte Cusna a 2121 mt con una joelette (una carrozzina monoruota fuoristrada): a bordo Michelangela, ragazza con una disabilità motoria. Alle 7 il ritrovo al Rifugio Monteorsaro e alle 9 la partenza a piedi. Insieme ai giovani di Valorugby, guidati dai volontari Gast e dai capitani Asti e Silvetti, in un’ora e trenta il gruppo è arrivato alla vetta. L’obiettivo era attraversare tutto “il gigante” e raggiungere prima il rifugio Battisti e poi il Rifugio Segherie. In vetta è entrato in gioco il Saer (soccorso alpino) , assicurando la ragazza su tutti i punti più complessi e supportando i volontari di Gast nel tragitto. Alle 13.59, con 1 minuto di anticipo sulla più rosea delle previsioni, il gruppo è arrivato al Battisti.
Nel pomeriggio la passeggiata lungo la strada forestale per raggiungere “Le Segherie” dove c’erano più di 60 persone e 15 ragazzi di Gast con le loro famiglie, accompagnatori e amici. Il weekend è proseguito con la cena sotto le stelle e una domenica di sole. Dopo pranzo ultimo trekking per scendere a valle lungo il sentiero Cai 605, in joelette e a piedi.












