REGGIO EMILIA – Gli attori principali hanno preferito declinare l’invito dei conduttori Margherita Grassi e Michele Angella, Conad confermando la linea del silenzio che tiene dall’inizio, e i rappresentanti dell’Assemblea del Bosco Urbano forse non a loro agio in uno studio televisivo. La prima puntata della nuova stagione del Graffio però è stata animata da un numero davvero rilevante di messaggi dei telespettatori che hanno riproposto le posizioni in campi da quando lo scorso 3 agosto, l’inizio dei lavori è stato fermato dal presidio degli attivisti, ancora in corso. In studio due politici e due cittadini, ovviamente su fronti opposti. Per la giunta il vicesindaco De Franco che ha ribadito come l’amministrazione guardi con favore al progetto e, al contempo, sia da sempre attenta alla questione ambientale.
“Il progetto – ha detto il vicesindaco Lanfranco De Franco – risponde a un percorso lungo che tiene insieme rigenerazione urbana, istanze ambientali e servizi sociali. L’amministrazione ha ottenuto una forte riduzione delle superfici edificabili (scese da 21-22.000 m² agli attuali 12.000 m²), la cessione di oltre 23.000 m² destinati a parco pubblico, e l’integrazione di strutture pubbliche fondamentali per il quartiere come la Casa della Comunità e la Biblioteca di Ospizio”.
Miglioli, capogruppo di Verdi e Possibile, invece, ha ribadito come la forza che sostiene il sindaco Massari guardi con favore alla posizione espressa dall’Assemblea: “L’assemblea – replica Alessandro Miglioli, capogruppo di Verdi è Possibile in consiglio comunale a Reggio – ha dimostrato grande capacità comunicativa riuscendo a risvegliare le coscienze della cittadinanza. Non si può interrompere questa esperienza con la forza e sarebbe importante da parte di Conad ritirare le querele avanzate nei loro confronti. Si tratta di un progetto anacronistico”.
Nel merito delle scelte urbanistiche e dell’ultimo no degli attivisti al rilancio di Conad, che ha proposto di progettare insieme a loro un bosco urbano in un’altra zona della città, ha risposto il botanico Ugo Pellini, da sempre schierato a favore del non intervento a Ospizio: “La compensazione per l’abbattimento di un albero adulto di 60 anni – attacca il botanico Ugo Pellini – richiederebbe almeno la piantumazione di 3.000 pianticelle perché la capacità di assorbimento della CO? non è un mero calcolo numerico. Tagliare un albero di 100 anni per sostituirlo con due di 3 anni è un errore concettuale e ambientale”.
Di contro, Luca Annigoni rappresentante dei cittadini del quartiere favorevoli all’intervento, ha sottolineato come il nuovo supermercato è atteso soprattutto dai residenti più anziani, oltre a Casa della Comunità, biblioteca e polo sociale: “Molti residenti – chiosa Annigoni – non vedono l’ora di poter frequentare il nuovo Conad, almeno i 1500 che possono raggiungerlo a piedi, e vedono positivamente l’arrivo della biblioteca e dei servizi di quartiere finanziati con l’intervento privato. Anche perché nel quartiere il verde pubblico è già abbondante, mentre mancano i servizi”.
Reggio Emilia Cittadini Ospizio bosco urbano GraffioGuarda la puntata de “Il Graffio” di giovedì 17 settembre 2026









