REGGIO EMILIA – La Procura di Reggio ha chiesto l’archiviazione dell’esposto contro il piano di riqualificazione dell’area dell’ex casa di riposo di Ospizio. L’esposto era stato presentato alla fine di luglio 2025 dal biologo Ugo Pellini. Nella denuncia, Pellini chiedeva alla magistratura indagini urgenti e il sequestro preventivo dell’area. L’esposto ipotizzava i reati di disastro ambientale e di danneggiamento. A Conad Centro Nord, proprietaria dell’area, veniva contestata la “violazione di leggi nazionali e comunitarie, oltre che della stessa Costituzione”. L’esposto indicava come principale responsabile dei reati l’amministratore delegato di Conad, Ivano Ferrarini.
Il sostituto procuratore Isabella Chiesi, titolare delle indagini, ha chiesto al gip l’archiviazione del procedimento, con la motivazione che “i fatti non sussistono”. Rispetto all’accusa di disastro ambientale, la Procura ha chiesto una valutazione al Nucleo Carabinieri Forestali che, con una nota del 24 settembre 2025, hanno escluso questa ipotesi. Quanto al secondo reato ipotizzato, quello di danneggiamento, la Procura ha incaricato la dottoressa forestale Benedetta Bortoluzzi di effettuare un sopralluogo e di redigere una consulenza tecnica. La relazione, consegnata agli inquirenti il 4 giugno scorso, descrive l’area di Ospizio come “un sito antropizzato degradato, all’interno del quale non sono state rilevate entità botaniche di pregio”. Secondo la consulente della Procura, “il terreno non è un suolo naturale”, ma è caratterizzato “da una massiccia presenza di detriti e inerti”. Le piante più vecchie, quelle del giardino dell’ex casa di riposo, sono per lo più malate e compromesse, mentre la vegetazione spontanea cresciuta negli ultimi anni è del tipo invasivo che prolifera sui ruderi.
Sulla base di queste considerazioni, la Procura ha chiesto l’archiviazione. Una settimana fa, l’avvocatessa Raffaella Pellini, che aveva materialmente depositato l’esposto, aveva annunciato l’intenzione di chiedere ulteriori accertamenti. Toccherà ora al giudice per le indagini preliminari decidere se accogliere o meno la richiesta di archiviazione.
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