REGGIO EMILIA – Nella cittadella della sanità nell’area dell’Ospedale Santa Maria Nuova di Reggio, dove ha sede anche il Core, si continua a lavorare al nuovo all’Ospedale Materno-Infantile, investimento da 70 milioni di euro su idea e impegno di Curare Onlus, i cui tempi dell’inaugurazione si spostano in avanti. L’apertura annunciata nel 2026 sarà in effetti nel 2027. Lo ha confermato il Direttore Generale Ausl Davide Fornaciari ospite nella prima puntata della nuova stagione de ‘Il Medico e il Cittadino‘: “Nel 2027 è previsto il completamento dell’edificio e l’inaugurazione della pediatria al primo piano. Nel 2029 l’inaugurazione di tutto l’edificio”.
Sui tempi delle liste d’attesa che resta il nodo più delicato e complicato, soprattutto per la dermatologia e l’oculistica, emerge che a fronte di un 77% di cittadini che riceve un appuntamento resta un 23% che cade nel limbo dell’attesa.
Terminata a giugno l’esperienza dei medici gettonisti, l’Ausl in questi mesi ha assunto nuovi medici. Adesso la vera emergenza sono gli infermieri. Si completa intanto il quadro delle 26 Case della Comunità mentre il 1 ottobre debuttano nel reggiano le 21 Aft, Aggregazioni Funzionali Territoriali, medici in rete con cui continua un confronto a volte non facile: “I medici possono essere in un luogo fisico insieme ma possono non essere tutti insieme ma in rete tra di loro, quindi condividono i dati dei pazienti e assistono in forma coordinata i pazienti. Questa fascia di apertura di 12 ore, che diventa di 24 ore per le Case della Comunità Hub, garantisce un accesso che oggi non c’è e dovrebbe filtrare maggiormente gli accessi al Pronto Soccorso“.
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