POLESINE (Parma) – Non ha avuto scampo. Troppo violento il trauma da schiacciamento patito nell’incidente. A nulla sono valsi i tentativi dei sanitari inviati dal 118 che invano hanno provato a salvare il 51enne reggiano morto questa mattina alle 8.30 in una cava di sabbia a Polesine, nella Bassa parmense. Saranno i carabinieri e i tecnici della Medicina del lavoro dell’Ausl d’Oltrenza adesso a stabilire la dinamica e la successione degli eventi con precisione. Una prima ricostruzione dice che Pasquale Riillo, che abitava a Gualtieri, stava operando accanto a un macchinario, una tramoggia, una sorta di grosso cono che serve per stoccare inerti e materiali di scavo. Si sarebbe ferito rimanendo schiacciato all’interno del macchinario stesso. I fatti sono avvenuti in Strada Argine Maestro del Po, dove si trova la Sabbie di Parma che è parte del gruppo Bacchi di Boretto: viene prodotta sabbia certificata per l’industria, l’artigianato e gli impianti sportivi. “Materie prime che nascono nel fiume Po – si legge sul sito dell’azienda – e vengono selezionate e raffinate nella sede di Polesine Zibello, a Parma, sull’argine del grande fiume”.
Sull’accaduto sono intervenuti i sindacati Cgil, Cisl e Uil: “Saranno le autorità competenti ad effettuare le dovute verifiche sull’accaduto, purtroppo ci troviamo ancora una volta a dover richiamare l’attenzione su una terribile dinamica. Il settore delle cave, come quello dell’edilizia, è un ambito lavorativo in cui il rischio di infortuni è tra i più elevati per le criticità intrinseche al tipo di attività, ciò non giustifica che, in un’epoca in cui i supporti tecnologici sono sempre più avanzati, il numero degli infortuni non diminuisca. I dati statistici ci dimostrano che non si fa abbastanza affinché eventi tragici come quello di oggi avvengano”.
I sindacati di categoria esprimono il loro cordoglio alla famiglia del lavoratore e vicinanza ai colleghi dello stesso “ribadendo ancora una volta che si rendono doverosi e inevitabili interventi anche legislativi per rendere la prevenzione e la sicurezza sui luoghi di lavoro materia realmente efficace. É prioritario impedire che una lavoratrice o un lavoratore escano al mattino per guadagnarsi di che vivere per non rientrare più a casa alla sera”.







