REGGIO EMILIA -Era partito all’una di notte dalla provincia di Como. Era diretto nelle Marche dove lo aspettavano i suoi amici che già si trovavano in vacanza al mare. Si era messo in sella al suo scooter, uno Zontes 125, percorrendo esclusivamente strade normali, extraurbane. Si era da poco lasciato alle spalle la tangenziale di Reggio quando è avvenuta la tragica fatalità.
Mentre transitava sulla via Emilia in direzione di Modena a un certo punto lo scooter ha sbandato verso sinistra. Dopo avere invaso l’opposta corsia è uscito di strada lambendo il fossato e un manufatto in cemento armato che fa da muro di sostegno al terrapieno in corrispondenza dell’ingresso alla Cantina Sociale Masone Campogalliano. Per il 18enne che era in sella è stato impossibile evitare l’impatto contro la cancellata dell’azienda vinicola.
Alle 4 circa si è verificato l’urto che non ha lasciato scampo al giovane. Medici e infermieri inviati dal 118, giunti sul posto con ambulanza e automedica, invano hanno tentato di rianimarlo. Su questa tragedia della strada indagano gli agenti della polizia locale di Reggio che hanno svolto i rilievi del caso.
Nessun altro mezzo è rimasto coinvolto nel sinistro.
I genitori, giunti a Reggio dal comune di Carbonate, hanno dovuto affrontare il doloroso compito del riconoscimento della salma che l’autorità giudiziaria ha poi restituito alla famiglia per i funerali. Alessandro Terrazzini, questo il nome del diciottenne che ha perso la vita, era uno studente, frequentava l’istituto tecnico “Ludovico Geymonat”, a Tradate, nel varesotto.
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