REGGIO EMILIA – “Noi cittadini dell’Ospizio vogliamo che comincino il più rapidamente possibile i lavori di rigenerazione urbana che è stata definita e progettata in un lungo percorso a cui noi abbiamo partecipato dal 2022 al 2024”. Così Sergio Corradini, davanti al Municipio.
Dalla via Emilia a via Podgora, a Piazza Zara: arrivano da tutte le vie di Ospizio le firme sotto la petizione che è stata consegnata al sindaco di Reggio Marco Massari. In 340 residenti del quartiere chiedono che Conad cominci l’intervento di riqualificazione, che prevede la realizzazione di un supermercato oltre che della Casa della Comunità Reggio Est, la biblioteca e un polo territoriale. Lavori bloccati dal presidio dei manifestanti contrari al progetto, da due mesi accampati al Campo di Marte 2. Una presenza che crea un pò di malumore. “Dovrebbero fare un presidio ma in realtà è come se ci fosse un campeggio. E’ un bivacco. Ci sono tende ininterrottamente presenti nel nostro parco, c’è un gazebo”.
In totale sono state raccolte 411 firme. A quelle dei cittadini di Ospizio si sono aggiunte le sottoscrizioni di residenti in frazioni come Gavassa, Masone e Bagno, che vorrebbero usufruire dei servizi di un progetto che in questi anni hanno già discusso e approvato: “Qualcuno lo abbiamo trovato un po’ stupito. I cittadini erano convinti che il fatto di aver partecipato ai tavoli potesse bastare. Ci si chiede perchè ci sia bisogno di mettersi ancora in gioco: i lavori sono stati definiti e devono partire”.
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