
REGGIO EMILIA – Aprirà al pubblico domenica 27 settembre, negli spazi del Museo di Storia della Psichiatria, la mostra “Manicomi italici”, il progetto dei fotografi Silvia Camporesi e Luca Marianaccio, che documenta il patrimonio di ex strutture psichiatriche presente sul territorio italiano: antichi conventi, ville nobiliari, fortezze, colonie agricole ed edifici monumentali, molti dei quali in stato di abbandono.
L’esposizione, promossa dai Musei civici del Comune di Reggio in collaborazione con Ausl in occasione della Settimana della Salute Mentale, costituisce la prima restituzione pubblica del progetto fotografico vincitore di “Strategia Fotografia 2025”, il concorso attraverso il quale il Ministero della Cultura ha lanciato una call agli artisti per proposte di acquisizione, committenza e promozione della fotografia e del patrimonio fotografico italiano.

Il curatore della mostra, Cesare Pomarici
“Il progetto – scrive Cesare Pomarici – documenta una selezione rappresentativa di questi complessi, restituendone la presenza fisica, l’architettura, il rapporto con il territorio circostante. Le immagini non si limitano alla testimonianza: interrogano lo spazio, ne rilevano le trasformazioni d’uso successive alla chiusura e portano in superficie una memoria collettiva ancora irrisolta. Sullo sfondo, la questione che Franco Basaglia e i suoi collaboratori hanno aperto e che resta di stretta attualità: la salute mentale come problema sociale, culturale e comunitario”.
L’esposizione riunisce una selezione di venti fotografie – dieci per ciascun autore – tratte da un corpus di oltre cento immagini realizzate nel corso della ricerca e confluite nel volume Manicomi italici (Quodlibet, 2026), che sarà presentato nel periodo di apertura della mostra.
La mostra è aperta al pubblico il sabato e domenica dalle 15 alle 18, con ingresso libero.













