REGGIO EMILIA – Davanti all’ex mangimificio Caffarri, l’edificio che sta crollando sotto i colpi degli escavatori è stato, per trent’anni, la sede della Confit. La storica azienda di abbigliamento aveva trasformato in stabilimento produttivo quel fabbricato, nato originariamente come mensa per gli operai delle Officine Reggiane. Di quei mattoni non resterà nulla: al loro posto sorgerà una struttura completamente nuova, un maxi studentato da 224 posti letto. L’opera, finanziata in parte con i fondi del Pnrr, dovrà essere pronta entro il 15 maggio 2027 e gli alloggi saranno gestiti da Camplus, realtà già presente in 17 città universitarie italiane.
Ai passanti non è sfuggito nemmeno l’intervento in corso sul lato opposto di viale Ramazzini. Se da una parte si demolisce, dall’altra si sta completando la bonifica di un terreno che in queste ore, grazie all’uso di diversi mezzi tra cui un cingolato, è stato liberato da arbusti, cespugli ma anche da alberi con un fusto inferiore ai 25 centimetri di diametro. Il tutto sotto gli occhi di una pattuglia della polizia locale. L’area in questione, conosciuta come ex Cepam o ex Gallinari, è recintata ma frequentata occasionalmente da sbandati, una situazione più volte segnalata dai residenti. Il disboscamento consentirà ora alle forze dell’ordine una maggiore visibilità per sorvegliare la zona e prevenire attività illecite.
In questo caso a farsi carico dell’intervento è la società Stu Reggiane, proprietaria dell’area da due anni e mezzo, da quando se l’era aggiudicata all’asta. Questi lotti di terreno edificabile, ampi circa 15mila metri quadrati, da qualche mese sono tornati in vendita. L’idea iniziale era quella di realizzarvi uno studentato, proprio ciò che si sta concretizzando sul lato opposto della strada. Ora ci sono trattative avviate con almeno due potenziali acquirenti, con la prospettiva di insediare attività produttive di tipo leggero.
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