REGGIO EMILIA – La sfida nella climatizzazione delle scuole: mentre la provincia di Reggio, insieme ai comuni e all’ufficio scolastico, ha avviato una ricognizione per capire le esigenze di ogni singolo edificio, il Governo ha stanziato 20 milioni di euro da destinare alle scuole che ne hanno fatto domanda.
In provincia di Reggio, 58 istituti scolastici riceveranno dal Governo 180 mila euro da utilizzare per acquistare condizionatori, per interventi di raffrescamento, in generale, per far fronte alle alte temperature. Soldi che fanno parte dei 20 milioni di euro stanziati per tutte le scuole che hanno presentato la domanda nei tempi indicati dal Ministero, circa 6 mila e 300 a livello nazionale, dagli istituti comprensivi alle superiori. Quasi tutti gli istituti del nostro territorio hanno avuto accesso al finanziamento: dalle elementari e medie dei paesi della Bassa o della montagna alle superiori in città o nei comuni capi distretto. Una decina quelle escluse.
Il Ministero non ha valutato le singole situazioni e ha distribuito a tutti la stessa cifra: 3 mila e 100 euro a scuola, prima un acconto del 70% e poi il resto a interventi finiti, non oltre il 31 marzo del prossimo anno. “E’ una prima misura – ha detto la vicepresidente della provincia con delega alla Scuola Francesca Bedogni – ma la dimensione del patrimonio scolastico e degli interventi necessari richiede evidentemente strumenti finanziari ben più strutturali e proporzionati ai fabbisogni degli enti proprietari”. Solo a Reggio, per la climatizzazione integrale del patrimonio scolastico servirebbero 70 milioni di euro.
E’ sempre la Provincia che avrà il ruolo di coordinamento nel percorso che porterà entro la fine dell’anno ad una ricognizione che vuole stabilire i fabbisogni di ogni singolo edificio, partendo dagli asili dove la situazione è più critica per l’età dei bambini e perché il tempo di permanenza nei locali è più lungo. ‘Non esiste una risposta unica – dice Palazzo Allende – accanto alla climatizzazione potranno essere valutati interventi di ventilazione, schermatura, isolamento e incremento del verde, in base ad esempio alla posizione della scuola o all’età dell’edificio”.
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