PAVANA (Pistoia) – La Locomotiva si è fermata ma resterà per sempre nella storia della musica italiana. E’ morto Francesco Guccini, tra i più importanti cantautori e intellettuali del nostro tempo: aveva 86 anni, le sue condizioni di salute sono peggiorate nelle ultime ore. I funerali, fa sapere la famiglia attraverso una nota, “si svolgeranno nei prossimi giorni in forma strettamente privata, nel rispetto delle sue volontà. A settembre – conclude la nota – verrà organizzata una cerimonia commemorativa per consentire, a chi lo ha amato, di salutarlo”.
Morto Guccini: le reazioni e il cordoglio di Nomadi, Ligabue, Zucchero e politica. VIDEO
Nato a Modena il 14 giugno 1940, è stato autore di canzoni che hanno segnato un’epoca come “La locomotiva”, “Radici” e “Dio è Morto”. Oltre 20 album nella sua carriera, noto il suo impegno sul piano politico e sociale, le storie di Reggio e Guccini si sono intrecciate in diverse occasioni. A partire dai periodi più recenti. Ai Chiostri di San Pietro, lo scorso 2 maggio, Francesco Guccini, a sorpresa partecipò alla presentazione della mostra “Canterò soltanto il tempo”, a lui dedicata. Il cantautore aveva dialogato per oltre un’ora con i curatori Lorenzo Immovilli e Stefania Carretti. L’iniziativa, ospitata allo Spazio Gerra, si è aperta lo scorso 18 aprile e si concluderà il 18 ottobre.
In quell’occasione, Guccini si raccontò con voce flebile ma autorevole, la genesi delle sue canzoni. “Con le canzoni mi veniva una idea, mi mettevo lì con la chitarra, provavo una serie di accordi per trovare una melodia e contemporaneamente cercavo le prime frasi iniziali sull’argomento della canzone”. Non sono gli unici legami con il nostro territorio: le collaborazioni con i Nomadi negli anni ’60 e 70’, nel 2022 ha reinterpretato la canzone “Per i morti di Reggio Emilia”, dedicata ai martiri della strage del 7 luglio 1960. C’è un’altra data che lega Guccini alla nostra città, il 21 ottobre 2002, il momento in cui il cantautore fu insignito della Laurea ad honorem in Scienze della formazione primaria. La consegna del titolo avvenne al Teatro Cavallerizza per mano dei rettori Gian Carlo Pellacani e Pier Ugo Calzolari.
Servizio Tg Reggio di Francesco Ferrari










