REGGIO EMILIA – “Guccini è stato un Nomade. Dal nostro incontro è nato il grande sogno. Interpretare le sue prime canzoni è stato il nostro atto di coraggio e ribellione”: così Beppe Carletti, leader dei Nomadi ha ricordato il legame con Francesco Guccini. Perchè quello tra la band di Novellara e il cantautore è stato un sodalizio artistico destinato a segnare la storia della musica d’autore italiana fin dagli anni Sessanta con brani come “Auschwitz” o come “Dio è morto”, inno di una generazione.
Collaborazioni artistiche e amicizie nate proprio, per usare le parole del Maestrone, “tra la via Emilia e il West”. Come quella con Luciano Ligabue che volle Guccini nei panni del burbero barista Adolfo nel film Radiofreccia: ‘Ti ho ammirato e ti ammiro sconfinatamente ma ancora di più ti ho voluto e ti voglio davvero bene”, ha scritto il rocker di Correggio nel suo messaggio di addio.
È tutto il mondo della musica italiana a piangere il cantautore: “Non ti ho mai perduto, con quanto amore, stai soltanto dormendo in fondo al mio cuore”, ha scritto Zucchero. Parole che restituiscono un sentimento condiviso da tanti: la sensazione di aver perso una parte della propria personale storia. Ma chi lo vorrà, potrà continuare a ritrovare Francesco Guccini tra gli oggetti della mostra “Canterò soltanto il tempo”, allestita allo Spazio Gerra: “Francesco Guccini era un uomo molto ironico – ricorda Lorenzo Immovilli, curatore della mostra -. Ci ha aperto la sua casa, siamo stati con lui: erano momenti in cui si parlava in modo molto approfondite ma si scherzava e si rideva anche molto. Non c’è una frase in particolare che ricordo, ma un atteggiamento nei confronti della vita, di profondità e grande ironia. Credo che questo sia un grande esempio di emilianità”.
‘Ho ancora negli occhi la sua commozione nel visitare la mostra – ricorda il sindaco di Reggio Marco Massari -. Di Francesco resterà un’impronta indelebile, soprattutto nei luoghi che ha vissuto e cantato”. “Ci ha lasciato un grande poeta, un grande musicista e un uomo generoso – ha detto l’ex Premier Romano Prodi -. Con la scomparsa di Francesco Guccini perdo un amico che solo poche settimane fa sono andato a trovare: mi piaceva chiacchierare con lui e mi mancherà poterlo fare ancora”. Infine il presidente della Regione Michele de Pascale: “Guccini è stato uno dei nostri più grandi artisti, cantautore, scrittore, illuminato intellettuale, capace in modo unico di cantare e raccontare la nostra terra, le persone, le bellezze e le nostalgie delle storie di ognuno”.
La mostra allo Spazio Gerra sarà aperta questa sera in via straordinaria dalle 21,30, poi ancora domani, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Tantissimi i messaggi di cordoglio che sono arrivati anche da Reggio.
Leggi e guarda anche
mostra Spazio Gerra Zucchero Luciano Ligabue nomadi Beppe Carletti cordoglio Francesco Guccini Marco MassariAnche Reggio Emilia piange la morte di Francesco Guccini. VIDEO







