GATTATICO (Reggio Emilia) – “La Regione sarà al loro fianco, pronta a fare la propria parte e a intervenire con risorse proprie affinché sia preservata la memoria e la storia della nostra Repubblica che nasce dalla Resistenza e dalla lotta al nazifascismo”. Parole del presidente Michele De Pascale, che ha preso una netta posizione in difesa dei cinque siti storici che nel 2026 subiranno un taglio del 20% dei trasferimenti statali. Tre sono in Emilia-Romagna, tra questi c’è l’istituto Cervi di Gattatico. De Pascale si rivolge da una parte al ministro della cultura Alessandro Giuli chiedendo il ripristino dei fondi, dall’altra agli istituti che stanno programmando le loro attività: “E’ una cosa inaccettabile, tra l’altro sono programmi quest’anno dedicati agli 80 anni della Repubblica e, il prossimo anno, agli 80 anni della Costituzione: sono temi cari a tutti gli italiani, senza alcun tipo di distinzione. Noi come Regione immediatamente abbiamo dato copertura. Abbiamo detto agli istituti di andare avanti con la programmazione perché, nel caso in cui non si dovesse riuscire a recuperare, sarà la Regione ad intervenire”.
Marzabotto e Fossoli di Carpi gli altri due siti coinvolti in Emilia-Romagna. Al Museo Cervi saranno destinati in tre anni 330 mila euro. Una scelta che l’istituto ha apprezzato: “Quella di confermare l’impegno sulla memoria, sul valore dell’antifascismo, sul valore attuale per i ragazzi e per il futuro – le parole del presidente Vasco Errani – Credo che questo sia un segno utile, non di parte, ma per il Paese, per valorizzare l’identità antifascista della Costituzione e della storia di questo paese nel dopoguerra”.
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