CANOSSA (Reggio Emilia) – La mattinata era cominciata con ottimismo, dopo il grande lavoro che si è protratto per tutta la notte di vigili del fuoco, Protezione civile e volontari.
Nel primo pomeriggio, però, si è alzato il vento contribuendo allo sviluppo di nuovi focolai. “La situazione è tornata a preoccupare”, ci dice il sindaco di Canossa, Alfredo Gennari. Per sicurezza è stata allontanata dalla propria abitazione un’altra famiglia di quattro persone, che va ad aggiungersi ai tre nuclei familiari allontanati in via precauzionale venerdì. Si pensava potessero rientrare già in serata, ma la ripresa dei focolai nelle ultime ore non permette di ritenere la situazione sotto controllo.
Un canadair ha scaricato l’acqua in mattinata, prima di venir dirottato su un altro incendio in Piemonte. Per tutto il giorno, in cielo hanno invece continuato a operare gli elicotteri, mentre a terra insieme ai vigli del fuoco e alla Protezione civile sono stati tantissimi i volontari che con mezzi propri sono intervenuti per aiutare. L’incendio nel pomeriggio ha ripreso vigore in località Casa Motti, un po’ più a Sud rispetto il fronte iniziale.
Di nuovo la vallata del Tassobbio è stata sommersa da un denso fumo bianco. Le fiamme, scatenate da un fulmine nel pomeriggio di giovedì, hanno fino ad ora divorato 100 ettari di vegetazione mentre il fronte di fuoco si è esteso per quasi un chilometro.
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