CANOSSA (Reggio Emilia) – Sta mettendo a dura prova i soccorritori l’incendio che da ieri divampa in un’ampia area boschiva a Vedriano di Canossa. Numerose le squadre di operatori al lavoro, da Reggio ma anche dai comandi dei vigili del fuoco di Parma, Modena e Bologna, per avere la meglio sul rogo, ma i tempi per il ritorno alla normalità si preannunciano lunghi.
“Un grosso incendio si è scatenato nella giornata di ieri, interessando diversi ettari di terreno. Ancora ad ora nulla è stato domato, speriamo che questo possa avvenire nelle prossime ore”. Il sindaco Alfredo Gennari non nasconde la propria inquietudine. Sono diversi i fattori che giocano contro alle operazioni di spegnimento, a partire dalla brezza che ha contribuito alla diffusione dell’incendio attivo da ieri pomeriggio nella Valle del Tassobbio, al confine tra i Comuni di Canossa, Casina e Castelnovo Monti, in località Vedriano.
A 24 ore dall’inizio del rogo, innescato dal fulmine di un temporale, la superficie boschiva interessata dalle fiamme ha superato i cinque ettari. L’attenuazione del vento avvenuta nel pomeriggio è tra i pochi segnali incoraggianti.
“Abbiamo evacuato tre famiglie, allertato una decina di altre famiglie. Vediamo l’evoluzione della situazione, ci auguriamo che attraverso l’intervento dei canadair e degli elicotteri che stanno lavorando in modo intenso si possa concludere”.
Tre Canadair hanno operato senza sosta, facendo la spola tra l’area colpita e la spiaggia di Marina di Carrara per fare rifornimento d’acqua. I voli sono stati interrotti soltanto per il rifornimento di carburante. In azione anche l’elicottero “Drago” dei Vigili del Fuoco, che ha prelevato l’acqua da un laghetto nei pressi di Barazzone. Le operazioni restano difficili a causa della zona impervia e della fitta vegetazione arbustiva, che alimenta facilmente le fiamme.
Imponente la macchina dei soccorsi, con numerose squadre di pompieri, alcune arrivate da fuori provincia. Presenti in modo continuo anche i volontari del Coordinamento di Protezione Civile Reggiana anch’essi con rinforzi giunti da più parti della regione.
Il rifornimento del Canadair nel mare di Marina di Carrara







