SAN POLO D’ENZA (Reggio Emilia) – Per 12 anni, l’ex convento di Montefalcone è rimasto nel limbo tra lavori iniziati e mai finiti, società pubbliche e private che si sono alternate nel tentativo di completarne il recupero, fino all’oblio seguito alla liquidazione della Matilde srl e al fallimento della Montefalcone Srl. Una lunga serie di aste andate deserte con il prezzo dello storico immobile crollato da 4 milioni a 400mila euro tra il disinteresse del mercato. Poi l’improvvisa svolta e l’acquisto da parte del rapper tedesco Shindy che per aggiudicarsi l’ex convento ha dovuto investire oltre 1 milione e 380mila euro per vincere la concorrenza dell’altro partecipante alla gara. Un’ottima notizia per la comunità di San Polo d’Enza.
“Sono venuti in Comune con i loro consulenti italiani per capire cosa avrebbero potuto e dovuto fare. Abbiamo spiegato loro che l’edificio è vincolato. Shindy ha deciso di fare una offerta”, ha raccontato il sindaco Franco Palù.
Intervenendo a Buongiorno Reggio, il primo cittadino ha anche raccontato il primo incontro con il rapper e spiegato come una parte dell’ex convento sarà destinata ad attività pubbliche come previsto dall’intesa con il Ministero dei Beni Culturali siglato nel 1999: “C’è l’utilizzo della chiesa e di spazi del giardino. Mi sono spinto anche a chiedere il collegamento ciclabile tra San Polo e Quattro Castella”.
Adesso Michael Conrad Shindler, in arte Shindy, per poter iniziare i lavori per trasformare Montefalcone nella sua abitazione privata dovrà presentare un nuovo progetto e ottenere il via libera di tutti gli enti interessati, a cominciare dalla Soprintendenza. Dopo l’approvazione avrà 5 anni di tempo per completarlo, prolungabili di altri 5 anni, ma soprattutto avrà bisogno di ingenti risorse. “Essendo cinquemila metri quadri coperti, la ristrutturazione va intorno ai dieci milioni di euro”, chiosa Palù.
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