REGGIO EMILIA – Giù le mani dal personale della scuola per la sperimentazione di apertura anticipata dei plessi dal 31 agosto al 14 settembre. Quella che per la Regione Emilia-Romagna e il Comune di Reggio è una risposta per i genitori che lavorano, per il sindacato Flc Cgil rischia di trasformarsi in un pasticcio organizzativo, in particolare, sui nodi caldi della vigilanza e delle pulizie.
Di contro l’amministrazione difende il progetto sperimentale delle “Scuole aperte a settembre”. L’assessora alle politiche educative, Marwa Mahmoud, rassicura: le attività ludiche e ricreative saranno gestite dal terzo settore e servono ad ampliare l’offerta per le famiglie. Il vero punto di scontro resta però l’utilizzo del personale scolastico.
“Chiariamo subito un punto – precisa Tatiana Giuffredi, segretaria Generale della Flc-Cgil di Reggio -, questa attività non è scuola. Non può entrare nel progetto formativo né coinvolgere il personale scolastico già impegnato nell’avvio dell’anno. La nostra preoccupazione principale riguarda le attività di sorveglianza e pulizia. Le scuole in quel periodo si stanno avviando ad accogliere i bambini, spesso in grave carenza di organico. Nessun affidamento può essere fatto sul personale Ata: non accetteremo una fusione fra ambiti diversi che sovraccarichi l’inizio dell’anno scolastico.”
Il Comune precisa che per l’apertura, la pulizia e la sorveglianza dei plessi il bando regionale prevede fondi specifici e il personale ausiliario statale sarà chiamato ad aderire solo su base volontaria e sarà retribuito a parte. Una rassicurazione che al momento non sembra bastare al sindacato.
La macchina organizzativa però non si ferma. Tutti gli istituti di primo grado della città parteciperanno a individuare i plessi idonei, escludendo quelli interessati da cantieri o dove sono già previsti centri estivi e progetti scolastici già finanziato (Agenda Nord/ Piano estate/PNRR).
Tra luglio e agosto poi è prevista la co-progettazione sulla base delle linee guida della Regione e che sarà fatta coinvolgendo Ufficio scolastico provinciale, dirigenti, terzo settore e altre associazioni del territorio. Per arrivare il 31 agosto ad aprire i cancelli delle scuole ai bambini dalla seconda alla quinta elementare.
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