REGGIO EMILIA – “Siamo in una fase che potremmo definire di un plateau che sembra lentamente mostrare un po’ di riduzione, pur rimanendo su numeri molto alti”.
E’ presto per essere ottimisti, ma si può sperare in un allentamento della pressione del virus. Resta complessa la gestione di casi e contatti in isolamento o quarantena: secondo i dati più aggiornati forniti dall’Ausl, circa 28mila persone. La chiusura degli isolamenti per liberare i negativizzati è ancora l’elemento più critico di questa fase della pandemia. “In queste settimane abbiamo adeguato i nostri automatismi alla nuova situazione e alle nuove regole, abbiamo recuperato i tempi di tampone, da due o tre giorni gli appuntamenti con i tamponi di chiusura arrivano con 48 ore di anticipo rispetto all’appuntamento”, ha spiegato la direttrice generale dell’Ausl Cristina Marchesi.
L’invito è quello di attendere l’arrivo dell’sms dell’azienda prima di prenotare l’appuntamento con il tampone di chiusura nelle farmacie, il rischio è di non fissarlo nei tempi giusti. Soprattutto, è importante non recarsi fuori provincia: “Addirittura, se vanno fuori regione quei tamponi non li vediamo assolutamente – ha aggiunto la Marchesi – Anche sulle province vicine, in teoria il sistema dovrebbe consentire di vederli ma non sempre questo accade. L’invito è quindi rimanere all’interno della provincia. Siamo più tranquilli”.
Resta caldo il fronte delle scuole. Le classi prese in carico sono 421, ovvero 100 in più della scorsa settimana. Gli studenti in quarantena sono più di 5.600, il 70% del totale delle persone quarantenate nella nostra provincia. Ed è un dato sottostimato, perché le norme danno ai dirigenti scolastici la facoltà di applicare la didattica a distanza anche senza attendere il provvedimento sanitario dell’Ausl. Rispetto alla scorsa settimana, sembrano stabilizzarsi i ricoveri in ospedale: a oggi sono 230 i pazienti Covid che occupano l’80% dei letti a loro riservati, 17 sono in terapia intensiva. Sta proseguendo a gran ritmo la campagna vaccinale: più di 280mila le terze dosi somministrate: “Nel mese di febbraio dovremmo chiudere con la terza dose, ma terremo comunque aperto il tendone in piazza”.
Reggio Emilia ausl reggio emilia Regione Emilia Romagna plateau curva contagi stabili







