CORREGGIO (Reggio Emilia) – Nel cuore della campagna correggese nasce Casale Alma: una casa pensata per restituire autonomia, protezione e futuro a donne e madri con figli impegnate in percorsi di rinascita. È qui che la cooperativa sociale Madre Teresa, 60 soci/e e 58 dipendenti una delle realtà più solide di Confcooperative Terre d’Emilia nell’accoglienza al femminile e nei progetti di uscita dalla violenza, apre un nuovo spazio di vita e relazione.
“Prima di tutto è una casa di accoglienza per donne con i loro figli, le loro figlie che poi troveranno una possibilità di ripartire costruendo una vita nuova, riprogettando la propria vita, lavorando sui temi dell’inclusione lavorativa e della ricostruzione delle relazioni di supporto che sono l’altra grande sfida di questi percorsi”, spiega Lisa Vezzani, presidente della cooperativa sociale Madre Teresa.
“Oggi credo sia uno degli esempi più belli che abbiamo vissuto nell’ultimo anno – le parole del presidente di Confcooperative Terre d’Emilia, Matteo Caramaschi – È un esempio di come la cooperazione sociale in modo particolare collabori col territorio e dia la possibilità al territorio stesso di esprimersi da una parte aiutando le persone che hanno bisogno o che hanno delle necessità particolari dall’altra la cooperazione sociale da al territorio esperienze che altrimenti non avrebbe mai vissuto”.
Con i suoi 600 metri quadrati e un grande parco, Casale Alma ospiterà sette nuclei monogenitoriali e si aggiunge alle comunità residenziali e ai venti appartamenti in cui Madre Teresa accoglie oltre 170 donne e donne con figli.
Nel casale in via Carletti 48 gli spazi saranno a disposizione per diverse attività: eventi, formazione, volontariato aziendale e i buffet curati da Mani in Pasta, il laboratorio gastronomico nato per favorire inclusione lavorativa.
Presente all’inaugurazione anche l’ex sindaca di Correggio, ora deputata del Pd, Ilenia Malavasi: “La relazione la più importante infrastruttura sociale che genera positività, in questo caso è una grande opportunità di emancipazione di percorso di autonomia e di una nuova vita per queste donne che escono da percorsi anche difficili e che qui possano tornare a camminare”.
“È un nuovo progetto bellissimo, peraltro che si insidia a Correggio dopo altri progetti di altissimo valore sociale come casa Claudia e come casa Saman inaugurata due anni fa, tutti rivolti alla fragilità”, chiosa il sindaco Fabio Testi.
accoglienza Correggio donne cooperativa sociale Madre Teresa Casale Alma







