REGGIO EMILIA – “Cinquecento posti letto in più sono importanti. Complessivamente siamo più di 850 posti letto in generale“. Così la prorettrice di Unimore Cristina Iani.
Il balzo è di molto superiore al doppio. Riguarda la dotazione di studentati a disposizione dei circa duemila fuorisede iscritti ai corsi di Unimore con sede a Reggio. Hotel, ma anche uffici e porzioni di condomini, sono stati riconvertiti in residenze per universitari, sulla spinta di finanziamenti legati al Pnrr pari a ventimila euro a fondo perduto per ogni posto letto realizzato. Tra un anno sarà pronto l’ampliamento di Villa Marchi, con ulteriori 75 posti nella struttura gestita direttamente dall’azienda regionale Ergo. L’ente, che si occupa degli studenti privi di mezzi, da questo momento potrà trovare spazio a molti più beneficiari di alloggi a prezzo ribassato. A loro è infatti destinato il 30% di quelli ultimamente realizzati tramite incentivi pubblici.
“Posti a disposizione per gli studenti meritevoli che hanno vincoli di budget. Emerge che c’è stato un aumento del numero di matricole che hanno partecipato al bando Ergo, speriamo sia un segnale della crescita del numero di iscritti ai corsi reggiani di Unimore”, spiega Iani.
La tabella di marcia dei cantieri di edilizia universitaria prevede nei prossimi mesi la consegna della cosiddetta cattedrale delle ex Officine Reggiane, che ospiterà il corso di laurea in Marketing Digitale. Nel campus San Lazzaro a giugno sono ripartiti i lavori per il nuovo padiglione destinato ai laboratori di ingegneria e agraria. Un intervento che era rimasto bloccato da attività di verifica inerenti l’interesse archeologico di materiale affiorato durante gli scavi.
Ciò che potrebbe rendere Reggio una città ancor più a misura di studente è, senza dubbio, la presenza di una mensa universitaria: “Non è una soluzione che possiamo trovare in poco tempo però è qualcosa su cui stiamo lavorando”.









