REGGIO EMILIA – Dopo la 13enne che si è sentita male alle medie di Montecchio, un’altra studentessa ha avuto un malore a causa del caldo soffocante all’interno della sua scuola ed è stata soccorsa dai sanitari arrivati con l’ambulanza: è successo al Convitto Corso di Correggio, ma a causa della puntura di un’ape. A comunicarlo è stata la Cisl Emilia Centrale, che lancia l’allarme sulla situazione che questa ondata anomala di temperature elevate sta provocando. La colonnina di mercurio stabilmente sopra i 31 gradi nelle aule, alunni e docenti esausti.
“Svolgere le attività didattiche è impossibile”, dice il segretario della Cisl Scuola Ciro Fiore. Secondo quanto riferito dal sindacato, alle elementari Correggio 2 si sono toccati 31,7 gradi, al liceo Matilde di Canossa si sono sfiorati i 36 gradi; all’asilo di Villa Minozzo, c’erano 30 gradi nella stanza in cui stavano dormendo i bambini. Alcune scuole si stanno organizzando, spostando gli alunni nei corridoi; all’istituto Zanelli – Secchi sono stati acquistati e distribuiti 15 ventilatori. Da altri istituti superiori arrivano invece indicazioni diverse, come il divieto, per ragione di sicurezza, di introdurre a scuola ventilatori e deumidificatori.
“Chiediamo di attivare un piano di gestione emergenziale con la Protezione Civile”, chiede la Cisl. Sempre la Cisl Emilia Centrale, insieme a Cgil e Uil di Reggio, pone poi l’attenzione sui luoghi di lavori. Un problema che riguarda ad esempio edilizia, lavori stradali, agricoltura, logistica, settore metalmeccanico e fonderie. I sindacati chiedono alle organizzazione di categoria, tra l’altro, di rimodulare gli orari e allestire spazi climatizzati.
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