CASINA (Reggio Emilia) – Casina, luglio inoltrato, sabato pomeriggio. Un autobus sta facendo la sua corsa. Tutto bene, pare, fino a quando il conducente manca l’uscita prevista dal tragitto. E allora cosa fa? Una manovra pericolosa, ovvero retromarcia sullo svincolo. Un gesto che non può passare inosservato, soprattutto alla pattuglia di carabinieri che viaggia proprio dietro al mezzo. I militari hanno immediatamente arrestato il bus, capendo subito che l’autista non era in condizioni ottimali. Il controllo cui è stato sottoposto ha confermato: l’uomo aveva nel sangue un tasso alcolemico di oltre 1 grammo per litro, e dunque ben al di sopra del consentito, che è zero per chi è conducente professionale. Sull’autobus in quel momento – parliamo di un mezzo della linea 44 Reggio-Castelnovo Monti – c’erano circa 20 persone che sono state fatte scendere. Hanno poi atteso sul posto l’arrivo di un mezzo sostitutivo inviato da Seta.
L’autista però non è un dipendente dell’azienda di trasporti, bensì un lavoratore di una delle società cui Seta subappalta il servizio extraurbano, in particolare appunto in Appennino oltre che nella Bassa. Fosse stato un dipendente di Seta, sarebbe stato licenziato, fa sapere l’azienda di trasporti, che ha comunque già intimato alla società cui è affidato il subappalto di non rimettere in servizio questa persona, la quale in ogni caso adesso dovrà affrontare un lungo iter. L’autista infatti è stato denunciato alla procura di Reggio per aver guida sotto l’influenza di alcol e la patente ovviamente gli è stata ritirata.
“La guida in stato di ebbrezza – dichiara Elisa Valeriani, presidente di Seta – è un comportamento grave ed irresponsabile, che per un conducente di mezzi pubblici non può essere minimamente tollerato: qualora tale evenienza venisse riscontrata a carico di un nostro dipendente, scatterebbe immediatamente il licenziamento diretto. In questo caso, trattandosi di soggetto non alle nostre dirette dipendenze, possiamo solo esigerne dal datore di lavoro l’esclusione dai nostri mezzi. Garantire la sicurezza dei passeggeri nell’espletamento del servizio è un’assoluta priorità per Seta, investiamo notevoli risorse economiche ed organizzative per accrescere e mantenere nel tempo un adeguato livello qualitativo del nostro personale viaggiante. Le accurate procedure di selezione pre-assunzione, l’attività costante di formazione durante tutto l’arco della vita lavorativa e la regolare verifica della rispondenza ai requisiti di idoneità psico-fisica previsti dalle norme di legge sono elementi imprescindibili della nostra attività, che costituisce un servizio pubblico essenziale orientato ai bisogni delle nostre comunità e con una precisa e fondamentale responsabilità sociale”.
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