RUBIERA (Reggio Emilia) – Un teatro nel teatro all’Herberia di Rubiera, con l’esposizione delle scenografie dell’antico Teatro delle teste di Legno di Umberto Tirelli, maestro della caricatura nazionale del primo Novecento, e la messa in scena di un suo spettacolo di burattini, interpretato da Vittorio Zanella e Rita Pasqualini, di Budrio, artisti del teatro di figura. Nel quadro delle celebrazioni del centenario della fondazione del teatro Herberia sono state allestite la struttura dell’originario teatrino di Tirelli e una mostra dedicata a lui e a Otello Sarzi, in epoche diverse promotori del valore comunicativo del burattino.
“Abbiamo raccolto dei piccoli oggetti, delle opere che non sono mai state viste o pubblicate, e quindi i burattini innanzitutto, e le caricature ad esempio per Umberto Tirelli, le maschere per Otello Sarzi, messaggi di pace, di solidarietà, di critica sociale, di critica al governo”, spiega Desi Zanellati, funzionaria del Comune di Rubiera.
Umberto Tirelli, rubierese, fu nel 1926 presidente della società che costruì il teatro Herberia. Fu critico verso il nascente movimento fascista, come lo sarà Otello Sarzi, da partigiano ed esponente della Resistenza, due decenni dopo. “Se noi pensiamo che nel 1921-22 il regime fascista era proprio regime più violento, quello più anche sanguinario, Umberto Tirelli, appunto con suo Teatro nazionale Teste di Legno, rappresentò anche dei gerarchi fascisti, come Federzoni, lo stesso Mussolini. Non lo risparmiò con la sua satira, troviamo tutte le caratteristiche di come il regime fascista allora operava”, sottolinea Cristian Ruozzi, cultore di storia locale.
La mostra dedicata a Tirelli e Sarzi è visitabile al teatro Herberia di Rubiera, al sabato e alla domenica, fino al 26 settembre, al pomeriggio dalle 16 alle 19.
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