MARINA DI MASSA (Massa-Carrara) – L’edizione 2026 del Giro d’Italia è ormai al giro di boa e la Bardiani CSF 7Saber è stata finora protagonista per i diversi tentativi di fuga. La squadra dei Reverberi è a Marina di Massa in vista delle tappe in territorio toscano e ligure.
La società ciclistica con sede a Barco di Bibbiano sta partecipando per la 44esima volta al Giro d’Italia e proprio nel secondo giorno di riposo della corsa rosa, siamo andati a vedere il dietro le quinte. Quante persone lavorano alle spalle degli otto corridori che partecipano alla corsa rosa?
“In totale qui al Giro siamo 24 persone, tra medici, nutrizionisti, massaggiatori, meccanici e direttori sportivi – ha risposto Roberto Reverberi, team manager della Bardiani CSF 7Saber – E’ un bello staff perché abbiamo bisogno di seguire i ragazzi dalla mattina alla sera”. In prima fila i meccanici, uno staff formato da quattro persone con compiti precisi per mettere Tarozzi e compagni nelle migliori condizioni possibili. “E’ capitato anche di fare colazione alle 6 o 6.30 per poi dover scaricare le bici dal camion – ha raccontato Tommaso Pomini, meccanico della Bardiani CSF 7Saber – Alla mattina il lavoro è quello del gonfiaggio, check-up delle batterie per far sì che siano a posto e caricare le bici sulla macchina, sia le scorte che le bici della gara. Durante la corsa si segue, in caso di necessità, foratura o problemi meccanici assistiamo i corridori. Il grosso del lavoro viene fatto la sera: ci sono da scaricare le bici dalla macchina, lavare, lubrificare, risolvere se c’è stato qualche problema e fare un check-up di tutta la bici”.
Ogni giorno sono due le ammiraglie che seguono la squadra, accuratamente lucidate prima di ogni tappa. Gli spostamenti dei corridori avvengono con il pullman del team, una vera e propria casa in movimento. “Qui ogni corridore ha la sua postazione e il suo sedile dove ci sono gli scarpini da corsa, il casco di ricambio, tutto il materiale che necessitano per correre. Abbiamo anche il bagno, le docce, il recupero dopo la corsa e il salottino dove possono fare anche le riunioni prima della gara. Sotto abbiamo tutti i servizi come lavatrice e asciugatrice, è un po’ la nostra casa”. Manuele Tarozzi, uno degli uomini di punta della Bardiani, ha un sogno. “L’obiettivo è provare a vincere una tappa” – ha concluso.










