REGGIO EMILIA – “L‘uomo che ha investito i passanti a Modena deve pagare per quello che ha fatto e deve farlo a casa sua che non é l’Italia“. Lo ha detto l’uomo forte di Fratelli d’Italia in Emilia-Romagna Galeazzo Bignami, capogruppo alla Camera dei deputati meloniani.
Parole dure di fronte al profilo di quello che é a tutti gli effetti un cittadino italiano. Una posizione rilanciata a Reggio dal coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Alessandro Aragona: “Non possiamo eludere il tema degli immigrati di seconda generazione e del loro livello di integrazione o non integrazione”, dice l’esponente di Fratelli d’Italia. “Non vogliamo classificare le persone che commettono reati in base alle loro origini etniche, però non possiamo nemmeno non considerare il tema dei tanti reati commessi da persone di origini stranieri”.
Posizioni quelle del partito di destra contestate da un documento firmato da 40 politici di seconda generazione tra cui la reggiana Marwa Mahmoud che condanna – si legge – “la scelta di usare un fatto gravissimo per alimentare paura, sospetto e odio contro intere comunità, contro una generazione, contro persone che vivono, studiano, lavorano, amministrano e partecipano alla vita democratica di questo Paese”.
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