REGGIO EMILIA – Alterazione dei ritmi del sonno, inibizione delle emozioni e della fantasia, perdita di ore di relazione con gli altri.
Sono alcune delle conseguenze per i più piccoli di una sovraesposizione al digitale, evidenziate dalla campagna appena lanciata dalla Regione Emilia-Romagna, “Non ignorare le notifiche più importanti”.
Affissioni, spot televisivi e online, cartoline, depliant in 8 lingue e una pagina web dedicata per sensibilizzare le famiglie e offrire aiuto nella gestione dei dispositivi. Una iniziativa che arriva proprio quando la Commissione europea ha adottato il cosiddetto Kids Act per rafforzare la sicurezza dei minori online.
La proposta che arriva da Bruxelles vieta alle piattaforme social l’accesso agli under 13 e fissa a 15 anni l’età minima per aprire un account autonomo. Tra 13 e 15 anni sarà previsto il controllo dei genitori.
“Un importante progetto di sensibilizzazione che nasce dal percorso avviato con gli Stati generali dell’Infanzia e dell’Adolescenza del 2025 – spiega l’assessora Isabella Conti -, dove abbiamo scelto di affrontare questo tema insieme a famiglie, servizi, comunità scientifica, scuola, educatori e Terzo settore. È un argomento, quello della sovraesposizione agli schermi, che riguarda certamente gli adolescenti, gli smartphone e i social, ma che comincia molto prima: in Emilia-Romagna, infatti, interessa già l’11% dei bambini sotto i cinque mesi e il 39% tra gli 11 e i 15 mesi”.
La campagna partirà a ottobre da Bologna per poi arrivare nei capoluoghi e in 56 Comuni della regione entro metà mese. Saranno coinvolti anche 161 luoghi frequentati dai giovanissimi, centri per le famiglie, consultori, biblioteche, centri culturali e ricreativi, che riceveranno 300 kit della campagna con manifesti, locandine e pieghevoli.
Reggio Emilia Regione Emilia Romagna Dipendenza dai social Kids Act








