BOLOGNA – Una terrazza che diventa inutilizzabile al primo sole estivo o alla prima pioggia autunnale è uno spazio sprecato. A Bologna – e sempre più spesso anche nella vicina Reggio Emilia – cresce la richiesta di pergole bioclimatiche su misura, strutture capaci di trasformare l’outdoor in un ambiente reale e fruibile per 12 mesi l’anno. A proporle è Area051, azienda bolognese con studio in via Pier Paolo Molinelli 37, specializzata nella progettazione e installazione di pergole bioclimatiche addossate e retrattili per abitazioni private e attività commerciali.
«Negli ultimi mesi abbiamo registrato un incremento di richieste non solo da Bologna e provincia, ma anche da comuni della cintura reggiana – spiega Patrick Poli, titolare di Area051 –. I clienti cercano soluzioni versatili, che proteggano dal sole estivo, dalla pioggia e dal freddo senza rinunciare al design. Le nostre pergole bioclimatiche rispondono esattamente a questa esigenza, e il fatto che rientrino nelle agevolazioni fiscali rende l’investimento ancora più interessante».
Come funziona una pergola bioclimatica
Il principio è semplice ma ingegnerizzato: le lamelle orientabili in alluminio ruotano fino a 140° sull’asse, passando dalla chiusura totale impermeabile alla pioggia grazie alle guarnizioni a tenuta stagna, all’apertura completa per la massima ventilazione. I motori a bassa tensione rendono il sistema silenzioso e gestibile da remoto; sensori pioggia e vento automatizzano la risposta agli agenti atmosferici.
In alcuni modelli, le lamelle sono riempite con schiuma poliuretanica per eliminare le risonanze acustiche di pioggia e grandine, dettaglio che fa la differenza quando la struttura è adiacente alle zone notte. Alcune soluzioni sono certificate TÜV con resistenza al carico di 300 kg/mq. Per farsi un’idea concreta dei risultati, è possibile vedere alcune installazioni di pergole bioclimatiche già realizzate a Bologna e provincia.











