REGGIOLO (Reggio Emilia) – Chicchi di grandine grossi come uova, addirittura in alcune zone palline da tennis, hanno flagellato una zona della Bassa reggiana compresa tra Novellara, Reggiolo e Rolo, ma anche Luzzara. Ingenti sono stati i danni arrecati, non solo alle vetture parcheggiate o in marcia, ma soprattutto alle colture, già duramente provate dal nubifragio di mercoledì scorso. La causa di questa nuova e violenta precipitazione è stata l’aria fresca in arrivo da Nord-Est, che si è scontrata con l’umidità di cui è intrisa da settimane la pianura padana. Questo flusso freddo ha scatenato temporali che si sono abbattuti sull’Emilia centro-orientale.
“Questo è solo l’inizio, perché questo genere di fenomeni viene chiamato ‘temporale pre-frontale’ in quanto deve ancora arrivare il grosso di questa aria fresca – le parole dell’esperto meteo di Telereggio, Ibanes Valeriani – Questi eventi, purtroppo, diventano sempre più frequenti e anche sempre più pericolosi”.
Per la giornata di martedì la Protezione civile ha diramato un’allerta gialla per nuove precipitazioni che daranno una spallata robusta all’alta pressione africana che da settimane sta tenendo sotto scacco il nostro territorio. “La notizia positiva è che finalmente inizieremo a respirare, perché l’aria fresca manterrà le temperature nella media stagionale, di quelle estati di una volta senza tutta questa umidità e tutto questo caldo”, ha concluso Valeriani.
Agricoltura in ginocchio
“Siamo di fronte all’ennesimo evento estremo che colpisce duramente le nostre imprese agricole – afferma la presidente di Cia Reggio Emilia, Valeria Villani –. In poche settimane gli agricoltori hanno dovuto affrontare un’ondata di caldo eccezionale, seguita da violenti temporali e ora da una grandinata di proporzioni impressionanti. È una situazione che rende sempre più difficile programmare il lavoro e garantire la sostenibilità economica delle aziende”.
E ancora: “Quando una grandinata cancella un raccolto non va perduta soltanto una produzione agricola – aggiunge la presidente Villani –. Vengono messi in discussione il reddito delle aziende, gli investimenti realizzati negli anni e la possibilità stessa di continuare a fare impresa. Dietro ogni campo devastato ci sono famiglie, imprenditori e lavoratori che vedono sfumare in pochi minuti il frutto di mesi di impegno. Non possiamo più considerare questi eventi come eccezioni: stanno diventando la nuova normalità”.
I tecnici di Cia Reggio Emilia sono già al lavoro nelle aziende colpite per effettuare le prime ricognizioni e raccogliere le segnalazioni dei danni.
Diversi i veicoli danneggiati. Tra loro anche una ambulanza della Croce Rossa di Reggiolo.













