CASTELLARANO (Reggio Emilia) Un atto vandalico, ritenuto uno sfregio alla memoria, al quale hanno subito fatto seguito messaggi di condanna. Nel frattempo le indagini non ci hanno messo molto a dare un nome e un cognome al responsabile. E’ stato un reggiano di 48 anni a dare fuoco, nella notte tra domenica e lunedì scorso a Castellarano, alla corona di fiori che era stata deposta sulla lapide che ricorda i caduti di tutte le guerre. In seguito alla combustione, la stele commemorativa, situata davanti alla chiesa di Santa Croce, era rimasta deturpata. A nome della comunità, il sindaco Giorgio Zanni, che ha denunciato l’episodio, ha posto rimedio ripulendo la targa commemorativa. Una nuova corona è poi stata deposta lunedì sera. Lo stesso è accaduto anche in piazza XX Luglio dove è stata divelta e spostata un’altra corona posizionata sempre in occasione della festa della Liberazione.
Gli accertamenti svolti dai carabinieri si sono basati su testimonianze e soprattutto sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza, sia private che pubbliche, presenti nelle vicinanze.
Per quanto riguarda il movente, le indagini hanno escluso legami con ideologie estremiste. L’episodio è stato ricondotto al forte risentimento accumulato da un uomo che, affrontando un delicato momento di salute, avrebbe agito in preda a un profondo malessere emotivo. E’ stato il comandante della locale stazione a bussare a casa dell’indagato per fargli presente le contestazioni del caso. Il 48enne ha ammesso le proprie responsabilità mostrandosi pentito. Contemporaneamente ha chiesto aiuto per un disagio da lui vissuto. Trattandosi di una persona con fragilità, i militari hanno attivato le strutture sanitarie competenti, chiedendo di assisterla. Alla luce di quanto ricostruito, tuttavia, il 48enne dovrà rispondere del reato di danneggiamento aggravato.
Leggi anche
Reggio Emilia carabinieri indagini Castellarano denunciato Giorgio ZanniVandali contro i monumenti ai caduti: le indagini dei carabinieri. VIDEO






