CASTELLARANO (Reggio Emilia) – “Sono gesti inaccettabili e vili”, ammonisce la presidente provinciale di Anpi Anna Ferrari. E’ di condanna e al tempo stesso di preoccupazione la reazione di Anpi riguardo agli atti vandalici ai danni dei monumenti ai caduti avvenuti a cavallo del 25 aprile nella frazione cittadina di Bagno e a Castellarano.
Alla vigilia della festa della Liberazione il monumento alle vittime di guerra di Villa Bagno era stato imbrattato con escrementi. Nella notte tra domenica e lunedì, invece, ad essere presi di mira sono stati altri simboli della memoria a Castellarano: di fronte alla chiesa di Santa Croce una corona di fiori che era stata deposta sulla lapide che ricorda i caduti di tutte le guerre é stata bruciata con conseguente danneggiamento del monumento, mentre un’altra corona é stata presa a calci in piazza Martiri del 20 luglio.
Episodi sui quali sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri anche attraverso l’analisi delle immagini di telecamere di videosorveglianza presenti nelle vicinanze. Non ci sarebbe un collegamento tra i vari atti e secondo quanto filtra non si tratterebbe di gesti attribuibili a gruppi organizzati, con una matrice politica. Non c’é stata, infatti, nessuna rivendicazione e non é stata lasciata alcuna firma.
Più verosimilmente ad entrare in azione sarebbe stato qualche balordo, forse per fare un dispetto, forse per noia, anche se non é certo una giustificazione.
Reggio Emilia vandali Castellarano bagno 25 aprile monumenti ai cadutiMonumento dei Caduti imbrattato a Villa Bagno: condanna dell’atto vandalico






