REGGIO EMILIA – Il Monumento dei Caduti di Villa Bagno è stato trovato imbrattato con escrementi. La scoperta è avvenuta nelle scorse ore e ha subito suscitato indignazione tra residenti e associazioni del territorio, colpite dalla gravità del gesto e dal luogo scelto: un simbolo della memoria collettiva dedicato ai caduti delle guerre.
Secondo quanto emerso, ignoti avrebbero agito durante la notte, lasciando evidenti tracce sul basamento del monumento. L’episodio è stato segnalato alle autorità competenti, che stanno raccogliendo elementi utili per risalire ai responsabili.

Il Movimento per Reggio Emilia ha espresso una dura condanna, definendo l’atto “un gesto privo di rispetto e di dignità”, sottolineando come episodi di questo tipo rappresentino un attacco non solo al patrimonio pubblico, ma anche ai valori di convivenza civile. L’associazione ha inoltre richiamato l’attenzione sull’importanza della memoria storica, alla vigilia delle celebrazioni del 25 aprile.

Sul fatto interviene anche Alessandro Fontanesi, Comunisti Reggiani che in una nota precisa “I cippi dei partigiani vivono spesso nell’incuria di chi invece dovrebbe prendersene cura, tra erba alta e talvolta rifiuti, quando la memoria e la cura dei luoghi di memoria di cui le nostre strade sono piene, dovrebbe essere esercizio quotidiano. Il revisionismo storico contro la Resistenza e i partigiani comunisti produce risultati copiosi, l’intorbidimento della storia per interessi di partito e della politica, l’equiparazione nazismo/comunismo del parlamento europeo, omettere le responsabilità delle cause storico politiche che generarono il fascismo, le medesime su cui viene edificata l’unione europea del riarmo e della guerra, portano in tal senso grandi responsabilità”. Fontanesi aggiunge anche che i tecnici del Comune verso l’ora di pranzo erano già intervenuti per la pulizia del monumento.







