REGGIO EMILIA – Sono 350, solo in provincia, i lavoratori di Credem che dedicheranno un giorno a enti e associazioni del terzo settore. Torna, per l’ottavo anno, “Un giorno per gli altri“, l’iniziativa che permette ai dipendenti del gruppo bancario Credito Emiliano di destinare una giornata lavorativa ad attività di supporto alla comunità, venendo regolarmente retribuiti.
Antonella Indelicato, responsabile risorse umane di Credem: “Questa iniziativa nasce proprio con l’intento di supportare concretamente i nostri dipendenti nell’operare in ottica di volontariato. La giornata consiste in un permesso completamente retribuito dall’azienda nel momento in cui le persone decidono di dedicare il loro tempo e la loro giornata su iniziative di volontariato”. Partita nel 2019, quest’anno l’iniziativa ha registrato un numero record di adesioni fra i dipendenti di Credem, impegnati presso una cinquantina di organizzazioni operanti sia sul territorio provinciale che in ambito nazionale. Fra queste ci sono anche Lilt, Admo, Aido, Fondazione Ant, Legambiente, Caritas, Touring Club e Croce Rossa.
“Il primo anno abbiamo avuto 650 adesioni. Quest’anno mi fa molto piacere dire che è stato un po’ l’anno clou in cui abbiamo raggiunto il massimo delle adesioni. Hanno aderito e parteciperanno entro il mese di novembre più di 800 dipendenti, quindi il 12% del totale dei dipendenti del gruppo”. In provincia, quanti sono i dipendenti coinvolti? “Quest’anno abbiamo avuto ben 350 adesioni. Tra l’altro mi fa molto piacere raccontare un’iniziativa nuova che è partita proprio dallo scorso anno: abbiamo allargato il volontariato d’impresa anche ad un volontariato di competenze. Affianchiamo, in particolare, i nostri colleghi con competenze Stem in ottica di tutoraggio e formazione alle donne rifugiate”, ha concluso Indelicato.
Il progetto è destinato a continuare anche nei prossimi anni, cercando di ampliare ancor di più il numero di iniziative. “Ci piacerebbe anche estenderla ad altri settori. Noi oggi ci occupiamo già di partnership relative alla prevenzione, relative alla lotta alla povertà e al supporto all’infanzia. Ecco, più riusciamo ad ampliare il bacino di iniziative più centreremo il nostro obiettivo”.
Reggio Emilia Credem terzo settore






