ROMA – Salari, sanità pubblica, scuola, ambiente e Costituzione. Sono le parole d’ordine che hanno portato a Roma anche una folta delegazione reggiana per la manifestazione nazionale della Cgil “La via maestra”. Dal territorio sono partiti circa 800 tra lavoratori e pensionati, insieme alle migliaia di persone arrivate da tutta Italia.
L’appuntamento in piazza della Repubblica, da dove si è mosso il corteo diretto a piazza del Popolo, sede degli interventi conclusivi. Sul palco anche il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, che ha rilanciato le richieste del sindacato sui temi del lavoro, dei diritti e del rafforzamento dei servizi pubblici.
La manifestazione ha avuto anche un chiaro significato politico, con la presenza di rappresentanti del cosiddetto “campo largo”. Tra gli slogan più scanditi dai partecipanti, la critica al Governo per le risorse destinate agli armamenti rispetto a quelle investite, secondo gli organizzatori, nella sanità, nell’istruzione e nella cura delle persone.
Il segretario provinciale della Cgil, Cristian Sesena, ha dichiarato: “Siamo qua per dire per dire stop al caro vita, per dire stop alla guerra per dire sì a una sanità pubblica dove tutte le persone siano curate e soprattutto assieme agli studenti e alle nuove generazioni, per un paese migliore”.
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