REGGIO EMILIA – “Quando i genitori sono costretti a scrivere al sindacato per mandare a scuola i loro figli, vuol dire che qualcosa si è rotto”, le parole del segretario della Fit Cisl reggiana, Gaetano Capozza.
Le segnalazioni arrivate al sindacato descrivono una linea, quella da Massenzatico, ormai al collasso. Gli autobus di Seta risultano spesso già saturi e molti ragazzi non riescono a salire e questo costrige diverse famiglie ad accompagnare i figli in auto o a cercare soluzioni alternative. La fotografia di un servizio costruito attorno agli studenti e che non riesce a portarli a scuola, il quadro fornito dal sindacato di settore della Cisl.
Un problema, perlatro, non nuovo e che da anni investe anche le linee extraurbane in particolare i collegamenti con Rubiera e le linee dalla bassa. La richiesta è di ripristinare un servizio dignitoso e sicuro. Spiega Fit Cisl, che parla di un peggioramento indescrivibile del servizio: “All’appello mancano circa 25 autisti in Seta circa 40 con le altre imprese in appalto. Chi resta sono supereroi senza mantello, spremuti tra turni spezzati e giornate dalle 6 del mattino alle 9 di sera”.
Una carenza che sta pesando sempre di più sulla qualità del servizio e sulle condizioni di lavoro del personale. Il sindacato chiama in causa la dirigenza di Seta. “Sono stati acquistati 11 bus elettrici, con una spesa da 8 milioni di euro mentre per il contratto degli autisti non ci sono soldi e qualcuno vorrebbe chiederli ai Comuni soci e quindi farli pagare ancora una volta ai cittadini che già pagano biglietti e abbonamenti”.
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