RUBIERA (Reggio Emilia) – Un terzetto votato alla truffa. Questo quanto appurato dai carabinieri di Rubiera che hanno denunciato madre, figlio e amico, tutti residenti nel Frusinate, con l’accusa di concorso in truffa.
I ruoli erano ben definiti: il figlio curava le inserzioni su noti siti internet, portando avanti via cellulare, su un’utenza intestata fittiziamente alla madre, le trattative; l’amico era il cassiere, sulla cui Postepay confluiva il denaro incassato dalle vendite fantasma di smartphone di ultima generazione.
Una delle ultime vittime in ordine cronologico è stato un reggiano di 20 anni che ha risposto all’annuncio pagando 200 euro senza però vedersi consegnare quanto acquistato. Dopo la denuncia sporta, i militari si sono messi al lavoro arrivando al terzetto: nei guai sono finiti un 29enne e la madre 47enne di Ceccano (Fr) oltre a un 55enne amico di famiglia abitante a Frosinone.








