REGGIO EMILIA – Non capita spesso – nè a Reggio, nè altrove – che un’azienda assuma d’un colpo 800 lavoratori, passando da un giorno all’altro da meno di 200 dipendenti a quasi mille. La mossa di Snatt, che ha preso alle proprie dipendenze gli addetti Emilux e Platform che lavoravano in appalto nei magazzini di Campegine e Castelnovo Sotto, merita dunque rilievo e attenzione. E’ una scelta inserita nel contesto di una profonda riorganizzazione aziendale, che va letta anche in uno scenario più ampio.
Il 1° maggio del 2024 un decreto legge del Governo ha introdotto l’obbligo per le aziende di riconoscere al personale impiegato nell’appalto di opere o servizi e nel subappalto un trattamento economico e normativo non inferiore a quello previsto dal contratto nazionale di categoria stipulato dai sindacati e dalle associazioni d’impresa più rappresentativi.
La misura varata due anni fa è in buona parte la conseguenza delle indagini avviate nel 2020 dal magistrato Paolo Storari, della Procura di Milano, sui colossi della logistica, della moda e della grande distribuzione. Le inchieste hanno messo nel mirino gli appalti di gruppi come Armani, Amazon, Dhl, Esselunga, Lidl, Dior, Dolce&Gabbana, Versace, Prada, Gucci, Yves Saint Laurent e tanti altri. La tesi della Procura è che le grandi aziende si servano di cooperative e consorzi come ‘serbatoi di manodopera’ per risparmiare sui contributi previdenziali e assistenziali e sull’Iva da versare. Vero? Falso? A quanto pare in molti casi è vero, tant’è che in cinque anni i big del lusso e della logistica hanno dovuto assumere quasi 50mila lavoratori e versare 550 milioni di euro al Fisco. La tesi dei ‘serbatoi di manodopera’ fu citata e fatta propria, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2023, anche dall’allora presidente della Corte d’Appello di Bologna, Oliviero Drigani.
Tornando a Snatt, nell’accordo firmato con Fit-Cisl il 15 aprile scorso il gruppo guidato da Giovanni Fagioli si è reso disponibile a riconoscere ai neoassunti l’anzianità di servizio maturata con Platform e Emilux, ma ha escluso categoricamente l’acquisizione dei rami d’azienda delle due società. Per essere assunti in Snatt, i lavoratori hanno dovuto licenziarsi e firmare un verbale di conciliazione con rinuncia ad ogni rivendicazione per il passato.
assunzioni logistica SnattAlta moda e bassi costi, il ruolo di Emilux e Platform. VIDEO










