REGGIO EMILIA – La Casa Arcobaleno “Pier Vittorio Tondelli” di Reggio raddoppia: Arcigay Gioconda ha appena ricevuto in concessione da Acer un secondo appartamento da 4 posti, che è in fase di adattamento ed arredamento per creare uno spazio sicuro e protetto dove accogliere le persone Lgbtqi+ vittime di violenza e omofobia, per permettere loro di riprendersi e costruirsi un nuovo percorso di vita. L’apertura del secondo appartamento permetterà di aiutare fino a 8 persone contemporaneamente, raddoppiando la capacità di risposta per chi vive una situazione di necessità.
“Abbiamo capito che il nostro progetto era davvero speciale quando sono uscite le graduatorie del Bando di finanziamento per i centri antidiscriminazione dell’Ufficio nazionale antidiscriminazioni (Unar), in cui siamo risultati primi in tutta Italia, tra un centinaio di progetti. La decisione di raddoppiare gli appartamenti, previsto dalla progettualità concordata con Unar, significherà per noi un ulteriore sforzo organizzativo e di risorse economiche, sforzo però necessario per dare una risposta alle tante, troppe persone gettate fuori di casa perché gay, lesbiche, trans, anche a Reggio Emilia e provincia”, spiega il presidente di Arcigay Gioconda Jacopo Vanzini.
Per presentare questo importante traguardo e presentare il nuovo progetto Arcigay Gioconda promuove per domenica 17 maggio – Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia – un doppio appuntamento a Binario 49 (via Turri 49). Si parte alle 18 con una tavola rotonda per fare il punto sul progetto della Casa Arcobaleno, tracciare un quadro di quanto fatto finora e presentare le azioni per sostenere l’apertura del secondo appartamento. All’iniziativa oltre i saluti istituzionali dell’assessora alle Pari Opportunità Annalisa Rabitti, saranno presenti il coordinatore della casa Arcobaleno Alberto Nicolini, il presidente di Acer Reggio Emilia Federico Amico e la consigliera Acer Federica Zambelli, Valerio Maramotti, Presidente della Cooperativa L’Ovile (partner di progetto) Stefano Specchia della Federazione Chiese Evangeliche in Italia (con cui Arcigay Reggio Emilia ha collaborato per accogliere due persone provenienti da un corridoio umanitario dall’Africa) ed Elena Tubertini, psicologa di comunità e ricercatrice universitaria sulle tematiche della homlessness LGBTQI+, che presenterà il quadro del problema in Italia.
Alla tavola rotonda seguirà un apericena e, alle 21, lo spettacolo interattivo “Una Comunità Orgogliosa – un’esperienza interattiva ispirata a Augusto Boal”, promosso in collaborazione con Giolli Cooperativa Sociale e con il sostegno della Regione Emilia Romagna.
Apre i battenti la prima Casa Arcobaleno di Reggio per le persone Lgbti+. VIDEO











