REGGIO EMILIA – “Preoccupazione per una scelta che rischia di non rappresentare adeguatamente l’evoluzione del fenomeno mafioso nel nostro Paese”: la esprime in una lettera indirizzata al Consiglio Superiore della Magistratura, il sindaco di Reggio Marco Massari insieme ai sindaci dei comuni capoluogo della regione. Il riferimento é alla delibera approvata l’11 giugno scorso dalla Quinta Commissione del CSM, che individua le procure situate nelle cosiddette “zone ad alta densità mafiosa” ai fini delle nomine dei vertici degli uffici giudiziari, escludendo di fatto i territori del Nord Italia.
Gli amministratori ricordano come “le risultanze giudiziarie, le sentenze definitive e le relazioni della Commissione parlamentare antimafia abbiano documentato da tempo il radicamento stabile delle organizzazioni criminali anche nelle regioni del Centro-Nord, con particolare riferimento all’Emilia-Romagna”.
Tra gli elementi richiamati vi è il processo Aemilia.
Nella lettera i sindaci sottolineano inoltre che il contrasto alle mafie nelle regioni del Nord “richiede competenze investigative altamente specialistiche e capacità di individuare forme sempre più evolute e meno appariscenti di infiltrazione criminale. Professionalità che, secondo i firmatari, meritano pari considerazione rispetto a quelle maturate nelle aree storicamente caratterizzate dalla presenza delle organizzazioni mafiose”.
Nelle scorse settimane aveva suscitato polemiche l’esclusione da parte della stessa Quinta Commissione del Csm dalla corsa alla carica di procuratore aggiunto di Bologna, della Pm Beatrice Ronchi che aveva rappresentato per la Direzione Distrettuale Antimafia l’accusa nel processo Aemilia.
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