REGGIO EMILIA – Dramma nel carcere di Reggio Emilia: si è tolto la vita in cella Mena Istafanous, il ventiseienne arrestato domenica scorsa dopo aver seminato il panico in un distributore di benzina.
Il giovane, secondo le prime ricostruzioni, è stato trovato impiccato intorno alle ore 20.00 di ieri sera. Soltanto pochi giorni prima, in preda a un apparente raptus, aveva ferito tre sconosciuti: prima una donna, colpita ripetutamente con un cacciavite, e poi due passanti, travolti dall’auto nel tentativo di fermare l’aggressione.
Il ragazzo, bloccato dalle forze dell’ordine nel giro di un’ora, risultava già in cura presso il Centro di Salute Mentale. La tragedia riaccende con forza i riflettori sulla gestione del disagio psichico all’interno delle strutture penitenziarie italiane.
Sul caso è intervenuto Roberto Cavalieri, Garante regionale dei detenuti, che ha lanciato l’ennesimo grido d’allarme. Si tratta del secondo suicidio dall’inizio dell’anno in Emilia-Romagna che coinvolge una persona con accertate patologie psichiatriche.
La scia di sangue negli istituti di pena della regione resta drammatica. Il bilancio complessivo del 2026 registra già altri 4 suicidi accertati e quattro decessi per i quali sono ancora in corso le verifiche dell’autorità giudiziaria.
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