MODENA – La Reggiana esce sconfitta dal derby del Braglia: il Modena vince 2-1 nella 37ª giornata di Serie B e spinge i granata sempre più giù, in una classifica che ora lascia pochissimo spazio alla speranza. I gialloblù passano nel primo tempo con Zampano, raddoppiano nella ripresa con Ambrosino e resistono al ritorno della squadra di Bisoli, che accorcia con Vicari ma non riesce a completare la rimonta. È una sconfitta pesantissima, non solo per il valore emotivo della partita, ma per quello che racconta la graduatoria a novanta minuti dalla fine del campionato. La Reggiana ci prova soprattutto nel finale, anche in superiorità numerica, ma il pallone buono non entra mai. E il derby, per i granata, diventa quasi una sentenza.
È stato un derby strano ancora prima di cominciare. Il divieto di trasferta per i tifosi granata ha impoverito una sfida che vive da sempre anche di presenza, rivalità e appartenenza. Sugli spalti modenesi, nei primi quindici minuti, il tifo organizzato ha scelto il silenzio come forma di protesta. Gli striscioni “Non c’è derby senza rivali” e “Trasferte libere” hanno raccontato meglio di molte parole il clima surreale di una partita attesissima, giocata in uno stadio pieno ma senza il respiro completo del derby.

La protesta dei tifosi del Modena: sugli spalti gli striscioni “Non c’è derby senza rivali” e “Trasferte libere” contro il divieto di trasferta che ha colpito i supporter granata.
In campo, invece, il Modena parte fortissimo. Dopo appena un minuto i canarini sfondano sulla destra e l’arbitro indica il dischetto, salvo poi tornare sui propri passi dopo il richiamo del VAR. La Reggiana, però, ha un sussulto al 10′, quando Portanova colpisce di testa e centra il palo, sfiorando un vantaggio che avrebbe potuto cambiare il peso emotivo del pomeriggio.
È un’illusione breve. Poco dopo, Zanimacchia disegna un pallone perfetto per Zampano, che con un destro di prima intenzione firma l’1-0 gialloblù. Il gol spezza l’equilibrio e costringe i granata a rincorrere dentro una partita che, già alla vigilia, aveva il sapore dell’ultima chiamata. La squadra di Bisoli fatica a costruire con continuità e vive soprattutto di tentativi più nervosi che ordinati.
Nella ripresa arriva il colpo che sembra chiudere i conti. Girma, in una giornata complicatissima, perde un pallone sanguinoso a metà campo: Ambrosino scappa via tutto solo e batte Micai per il 2-0. È il momento in cui il derby sembra scivolare definitivamente dalle mani granata. E invece, proprio lì, la Reggiana trova una scossa d’orgoglio.
Prima Lambourde sfiora il gol, costringendo il portiere alla deviazione in corner. Poi, sugli sviluppi dello stesso calcio d’angolo, Vicari anticipa tutti e riapre la partita. Il 2-1 cambia il vento, almeno per qualche minuto. Anche perché al 70′ Ambrosino, già ammonito, lascia il Modena in dieci per doppia ammonizione. Il Braglia si carica di tensione, la Reggiana capisce di avere ancora una finestra aperta e prova a buttarcisi dentro con tutto quello che ha.
Il finale è un assalto più di cuore che di ordine. In area gialloblù nascono mischie, rimpalli, palloni sporchi che sembrano sempre poter diventare buoni e invece restano sospesi. L’occasione più grande capita a Novakovich, che da due passi si divora il gol del pareggio, simbolo perfetto di un pomeriggio in cui alla Reggiana manca sempre l’ultimo centimetro. Bisoli si gioca tutto: dentro peso offensivo, tre attaccanti, Lambourde e Bozhanaj per dare strappi e presenza negli ultimi metri. Ma il Modena resiste, anche soffrendo.
Il triplice fischio consegna al Modena un derby pesante e alla Reggiana una sconfitta che rischia di valere molto più dei tre punti.
Venerdì 8 maggio, al Città del Tricolore, arriverà la Sampdoria per l’ultima giornata.
E il discorso torna inevitabilmente alla classifica: non c’è ancora un verdetto aritmetico di retrocessione, ma il margine è ridottissimo. Per agganciare i playout, i granata dovranno battere la Sampdoria e sperare in una serie di incastri: vittoria dello Spezia contro il Pescara, sconfitta del Bari e non vittoria dell’Entella. Ma finché la matematica tiene aperta una possibilità, alla Reggiana resta l’obbligo di provarci fino all’ultimo pallone.
I risultati della 37ª giornata
Palermo-Catanzaro 3-2; Juve Stabia-Frosinone 0-1; Bari-Entella 2-0; Spezia-Venezia 2-2; Modena-Reggiana 2-1; Padova-Pescara 1-0; Mantova-Monza 3-2; Carrarese-Cesena 0-0; Sampdoria-Südtirol 1-0; Empoli-Avellino 1-0.
Classifica
Venezia 79; Frosinone 78; Monza 75; Palermo 72; Catanzaro 59; Modena 55; Juve Stabia 50; Avellino 46; Cesena 46; Mantova 46; Carrarese 44; Sampdoria 44; Padova 43; Empoli 40; Südtirol 40; V.Entella 39; Bari 37; Pescara 34; Spezia 34; Reggiana 34.
Il tabellino
MODENA – REGGIANA 2 – 1 finale
Marcatori: Zampano (M) al 13′, Ambrosino (M) al 56′, vicari (R) al 66′
MODENA (3-5-2): Pezzolato; Tonoli, Nador, Nieling; Zampano (Cotali al 83′), Massolin (Wiefe al 83′), Gerli (Santoro al 5′), Pyyhtiä (Sersanti al 72′), Zanimacchia; De Luca (Mendes al 72′), Ambrosino. A disposizione: Bagheria, Beyuku, Colpo, Dellavalle, Adorni, Cauz, Imputato. Allenatore: Sottil.
REGGIANA (4-3-2-1): Micai; Libutti (Reinhart al 74′), Vicari, Lusuardi, Bonetti (Tripaldelli al 46′); Bertagnoli (Fumagalli al 84′), Belardinelli (Novakovich al 58′), Portanova; Girma (Bozhanaj al 58′), Lambourde; Gondo. A disposizione: Seculin, Cardinali, Bozzolan, Vallarelli, Charlys, Quaranta, Sampirisi. Allenatore: Bisoli.
Arbitro: Rosario Abisso di Palermo. Assistente I: Pasquale Capaldo. Assistente II: Dario Garzelli di Livorno. IV Ufficiale: Niccolò Turrini di Firenze. Var: Niccolò Baroni di Firenze. Avar: Valerio Marini di Roma 1.
Note: ammoniti Zampano (M) al 14′, Bonetti (R) al 35′, Belardinelli (R) al 56′, Ambrosino (M) al 57′, Santoro (M) al 76′, Portanova (R) al 85′. Espulso Ambrosino (M) al 69′. Angoli 1-2 al primo tempo; 2-4 al secondo tempo. Recupero 3′ al primo tempo; 6′ al secondo tempo.
La cronaca e i gol
86′ – OCCASIONISSIMA REGGIANA. Fumagalli ci prova con un destro preciso da fuori area, ma Pezzolato si allunga e respinge.
81′ – OCCASIONE REGGIANA. Mischia in area di rigore, ci prova prima Gondo poi Novakovich, ma il pallone non vuole entrare.
67′ – OCCASIONISSIMA REGGIANA. Novakovich si divora il gol del pareggio calciando fuori da ottima posizione.
66′ – GOL Modena-REGGIANA 2-1. Sugli sviluppi del corner calciato da Bozhanaj, Vicari anticipa tutti e, di testa, mette la palla in rete.
65′ – OCCASIONE REGGIANA. Novakovich appoggia di petto per l’accorrente Lambourde che calcia al volo di sinistro, Pezzolato compie un ottima parata e manda in corner.
59′ – OCCASIONE REGGIANA. Rovesciata di Gondo in mezzo all’area, ma il pallone è debole e finisce tra le braccia di Pezzolato.
56′ – GOL MODENA-Reggiana 2-0. Ambrosino prende palla a centro campo e si invola tutto solo lasciando partire un destro che si infila nell’angolino alle spalle di Micai.
37′ – OCCASIONISSIMA MODENA. Zanimacchia si trova il pallone sul destro da buona posizione, ma calcia in diagonale, fuori di poco.
32′ – OCCASIONE MODENA. Ambrosino ci prova da fuori area, ma il problema termina alto sopra la traversa.
13′ – GOL MODENA-Reggiana 1-0. Zanimacchia crossa dalla destra dove trova Zampano che con un destro, di prima intenzione, porta in vantaggio la sua squadra.
11′ – OCCASIONE REGGIANA. Libutti crossa dalla destra, Portanova colpisce di testa, ma il pallone colpisce il palo e finisce fuori.
1′ – De Luca ci prova in girata, il pallone finisce sul corpo di Lusuardi, l’arbitro concede un calcio di rigore per tocco di mano. Rigore che viene poi revocato, dopo 2′, dal VAR.











