REGGIO EMILIA – Si accende lo scontro politico attorno alla partecipazione dall’11 al 16 ottobre a un convegno al Centro Internazionale Loris Malaguzzi di Reggio Emilia della delegazione di circa cento insegnanti ed educatori di scuole ebraiche, nordamericane e israeliane.
Il Movimento 5 Stelle, attraverso la deputata Stefania Ascari e il gruppo territoriale locale, sollecitano Reggio Children a sospendere la visita fino a quando non verrà fatta piena chiarezza sugli eventuali legami dei partecipanti con realtà a sostegno delle forze armate israeliane. Per i pentastellati — che hanno anche annunciato un’interrogazione ai ministeri dell’Istruzione e degli Esteri — aprire le porte delle scuole a chi non si distanzia dalle violazioni a Gaza contrasta apertamente con i valori del Reggio Emilia Approach e della comunità educante.
Di segno diametralmente opposto è la reazione di Fratelli d’Italia, che ha depositato un ordine del giorno urgente in Consiglio comunale per sollecitare Giunta e Sindaco a garantire il regolare svolgimento dell’evento. La vicecapogruppo Letizia Davoli e i consiglieri di FdI condannano le richieste di annullamento, presentate anche da due forze di maggioranza come Avs e Movimento 5 Stelle: “Il Reggio Emilia Approach è credibile nel mondo perché non seleziona gli educatori in base al passaporto o al conflitto del momento. Se diventa la succursale pedagogica di una campagna politica, smette di essere un metodo e diventa un lasciapassare politico”.
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