REGGIO EMILIA – Saranno quasi cento. La maggior parte arriverà dagli Stati Uniti, alcuni giungeranno da Israele. Sono rappresentanti di scuole ebraiche che si riuniranno in città dall’11 al 16 ottobre per un convegno di aggiornamento educativo basato sul Reggio Emilia Approach, al Centro Loris Malaguzzi.
Una presenza che sta già suscitando polemiche. A sollevare la questione é stato nelle scorse ore l’attivista Cosimo Pederzoli che su Facebook ha rilevato come alcuni di questi istituti negli ultimi anni si siano “adoperati in iniziative a supporto delle unità militari dell’Idf, l’esercito israeliano. Promuovendo anche incontri tra bambini e soldati israeliani”.
Reggio Children, per il momento non si esprime. Lo fa, però, un gruppo di genitori che hanno elaborato una lettera da inviare alle istituzioni locali: “Non possiamo accettare – si legge nel documento – che chi rappresenta uno Stato che porta avanti violazioni e atrocità sotto gli occhi del mondo intero, calpestando i diritti sanciti dalla Carta dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, possa partecipare, anche
solo per un giorno, alla comunità che cresce i nostri figli”.
Per dire no a questa presenza é in corso una raccolta di firme. Ma non é tutto, perché il Fronte Comunista sulla questione ha già dato vita a un volantinaggio davanti agli asili Diana e Anna Frank e i Comunisti Reggiani hanno diffuso un comunicato definendo “inopportuna la visita”.
Sarebbe in corso di organizzazione un presidio di contestazione davanti al Malaguzzi nei giorni del meeting. La Questura, dal canto suo, sta monitorando la situazione.








