REGGIO EMILIA – Scuole aperte già dalla fine di agosto per gli alunni degli istituti primari, con attività educative, ludiche e sportive. Una sperimentazione unica in Italia che ha coinvolto dal 31 agosto 42 comuni emiliano-romagnoli, tra cui Reggio con 740 alunni aderenti.
Una misura che, su base volontaria non solo verrà confermata per il prossimo anno, ma che verrà estesa a tutti i comuni della Regione, come spiega l’assessora Isabella Conti.
“Comuni dell’Emilia-Romagna, nell’ambito della futura legge regionale per il sostegno alla natalità e alla genitorialità. E il percorso da qui al 2027 sarà costruito attraverso ascolto, valutazione e partecipazione: avevamo detto che sarebbe stata una sperimentazione vera, ora vogliamo capire cosa ha o non ha funzionato, cosa deve essere migliorato e quali condizioni servono per costruire una misura stabile. Non dobbiamo replicare automaticamente lo stesso modello ovunque: proprio il percorso dei prossimi mesi servirà a individuare condizioni, criteri, modalità organizzative e fabbisogno finanziario della misura futura”.
Sul fatto che il servizio possa continuare a essere gratuito l’assessore Conti ha riferito che la Regione lascerà la decisione ai singoli comuni in base al tipo di impegno che verrà garantito.









