CADELBOSCO SOPRA (Reggio Emilia) – E’ probabile che ci sia la mano dell’uomo dietro all’incendio che nella notte ha parzialmente distrutto un furgone di un’agenzia di onoranze funebri. Le fiamme sono divampate intorno all’una e trenta a Cadelbosco Sopra. Il mezzo si trovava parcheggiato non lontano dal centro del paese, in via Spaggiari, strada che è parallela alla provinciale 63. Sono intervenuti i vigili del fuoco, usciti dal comando provinciale di Reggio. I pompieri hanno lavorato per estinguere il rogo, procedendo poi con le operazioni di bonifica e con la messa in sicurezza dell’area interessata. Fortunatamente, l’incendio non ha causato feriti né ha coinvolto altri veicoli o proprietà nei dintorni. La combustione si è sviluppata nella parte anteriore del veicolo, di proprietà della Onoranze Funebri Oliverio che ha sede a Cadelbosco Sopra. Interpellato da Telereggio, il titolare dell’azienda non ha voluto rilasciare dichiarazioni.

I danni sono ancora da quantificare. Per svolgere un primo sopralluogo sono tempestivamente giunti sul posto i carabinieri della locale stazione che avviato le indagini al fine di ricostruire la dinamica del fatto e individuare gli eventuali responsabili. Potrebbe infatti trattarsi, come dicevamo, di un gesto doloso.
L’episodio alimenta la preoccupazione dei residenti: da mesi, infatti, il territorio di Cadelbosco è teatro di roghi sospetti. Lo scorso 22 luglio, sempre di notte, erano andate a fuoco la cabina di guida e la cisterna di un autotreno in un’area di servizio di via Fratelli Cervi. Il primo maggio, in via De Filippo, un incendio a mezzanotte aveva distrutto un camion adibito al trasporto di mangimi, mentre meno di un mese prima, in via Manzoni, due auto erano state avvolte dalle fiamme.
Un crescendo di episodi esaminato anche dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, convocato il 30 luglio dal prefetto Salvatore Angieri. Un vertice che si era concluso con la decisione di intensificare i pattugliamenti e con l’invito all’amministrazione locale a potenziare la rete di videosorveglianza.








