REGGIO EMILIA – Sono 11mila i bambini iscritti alle scuole elementari e medie del comune capoluogo, cento in meno dello scorso anno. Da una parte, dunque, la scuola fa i conti con il calo delle nascite, dall’altra si trova a dover far fronte a una richiesta di tempo pieno che aumenta sempre di più.
Gli organici degli insegnanti sono però bloccati da quasi 20 anni per legge, ha spiegato il responsabile di Officina Educativa a Buongiorno Reggio, Eugenio Paterlini. “Con il provveditorato stiamo cercando di organizzare ogni crescita possibile di tempo pieno, nei limiti strettissimi che la normativa propone, tant’è che in questi anni siamo passati dal 43% a circa il 50%. Negli anni in cui questo era più semplice non si registrava questa domanda”.
L’amministrazione comunale sta dunque intervenendo con risorse proprie, come avviene per far fronte all’aumento degli alunni con disabilità certificate: quest’anno sono 950, 101 in più rispetto allo scorso anno. Gli educatori del Comune hanno superato le 7mila ore a settimana. “Lo Stato interviene con gli insegnanti di sostegno, che non coprono generalmente l’orario scolastico dei bambini e dei ragazzi. La funzione educativa è una funzione di socializzazione e di relazione che interviene sugli aspetti di supporto agli apprendimenti, spesso in modo complementare con gli orari degli insegnanti di sostegno”.
Sono 450 gli iscritti alle attività pomeridiane con gli educatori del Comune. Quest’anno, in quattro scuole elementari e cinque medie sarà attivata la sperimentazione di Scuole Aperte, un servizio gratuito per le famiglie. “E’ la possibilità per i genitori di far frequentare attività educative integrative alla scuola non curricolari, organizzate però da docenti ed educatori insieme”.
Reggio Emilia meno iscrizioni scuola scuola 6-13 anni






