REGGIO EMILIA – La sanità reggiana deve fare i conti con la pressione del periodo estivo: le ferie del personale stanno mettendo sotto stress servizi come il Cup telefonico per la prenotazione di esami e visite. Diversi cittadini segnalano linee che si interrompono bruscamente o la mancata indicazione della posizione in coda. Disagi legati alla riduzione temporanea degli operatori che l’Ausl sta cercando di fronteggiare con le risorse disponibili.
A Reggio torna in primo piano anche il tema della sicurezza nelle corsie: nel 2025 si sono registrate 367 aggressioni contro operatori sanitari, 90 delle quali al Pronto Soccorso del Santa Maria Nuova. La Direzione dell’Azienda USL di Reggio ha espresso vicinanza all”infermiera spintonata la sera del 17 agosto da un 49enne che è stato denunciato e ribadisce l’impegno nel contrasto al fenomeno che colpisce soprattutto gli infermieri (58%), in larga parte donne (71%), con episodi prevalentemente verbali (66%) ma anche fisici (8%).
A disposizione dei dipendenti dell’azienda sanitaria, complessivamente oltre 7mila, è attiva una piattaforma interna di segnalazione e negli ultimi mesi il Servizio Prevenzione e Protezione ha avviato interventi mirati: formazione, riconoscimento precoce della violenza, ma anche videocamere, sistemi di allarme, controllo degli accessi e supporto psicologico per gli operatori.
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