REGGIO EMILIA – C’è un reggiano alla corte dei reali di Norvegia. E’ Franco Melloni. Da due anni e due mesi vive nello Stato della penisola scandinava, prima a Bodo e ora a Flekkefjord, e si mantiene facendo quello che ha sempre sognato: suonare l’organo, cosa che qui non gli era stata possibile. Anche dopo i cambiamenti degli ultimi anni, il capo costituzionale della chiesa norvegese è il re, e quindi possiamo sintetizzare dicendo che Franco è stipendiato da Harald V.
Cinquanta anni, una laurea in Giurisprudenza nel cassetto, Melloni è nipote d’arte: il bisnonno era l’organista del duomo e di San Prospero. Era bambino quando capì cosa avrebbe voluto fare. “Durante le feste patronali sentivo questo suono pieno… ho detto: voglio fare questo”.
A 16 anni l’inizio degli studi, poi il conservatorio di Parma e quello di Piacenza. A Reggio però il suo servizio – “che mi dava molta gioia”, dice – rimaneva poco più che volontariato. E così la decisione di fare domanda di lavoro in Norvegia, visto che da sempre era stato attratto dall’Europa del Nord.
La cosa è andata piuttosto velocemente: è stato convocato per un colloquio, è rimasto qualche giorno, si è reso conto del contesto. E poi ha deciso di accettare la proposta. Ovviamente la domenica è la giornata di super lavoro, mentre il lunedì è dedicato al relax. “Facciamo le riunioni per capire cosa non è andato bene e per programmare, e poi i matrimoni, i funerali”.
C’è tanto da apprezzare: “La gente è silenziosa e gentile”, ma Reggio un po’ gli manca: “Soprattutto il calore delle persone”.
Reggio Emilia Franco Melloni melloni organista organista reggiano in Norvegia





