REGGIO EMILIA – I residenti del quartiere Ospizio alzano la voce e, dopo la lettera aperta alla città di Ferragosto e l’incontro con il sindaco Massari, tornano a chiedere che i lavori di rigenerazione urbana di Conad inizino al più presto. “Nella zona ci sono numerose aree verdi, ma dal 2005 mancano completamente i servizi”, ci spiegano manifestando il timore che la protesta in corso possa far saltare la realizzazione della Casa della Comunità, del polo socio-sanitario, della biblioteca e anche del supermercato.
Per i residenti che hanno deciso di metterci la faccia in prima persona, in rappresentanza di quella che definiscono la maggioranza silenziosa di chi vive a Ospizio, il progetto è ancora più importante perché discusso in numerosi e molto partecipati incontri pubblici, iniziati già nel 2019. “Non siamo per l’abbattimento degli alberi – raccontano i residenti – né siamo insensibili alla questione climatica, ma per chi vive a Ospizio quei servizi sono fondamentali, anche vista l’età e la fragilità di molti di noi”.
Una posizione che incontra il favore dei coordinatori della Consulta E, Anna Cafiero e Giuliano Parmiggiani, che oggi in una nota hanno ricordato come la realizzazione della Casa della Comunità Est sia stata indicata nel novembre 2023 come una delle tre priorità della zona unitamente al comando della polizia locale di Viale IV Novembre e alla costituzione dell’area naturale protetta del torrente Rodano.
Intanto, è in programma per domani alle 17 un incontro in Municipio tra i rappresentanti dell’assemblea del Bosco Ospizio e Conad Centro Nord. Per l’occasione gli attivisti intendono presentare ai proprietari dell’area il loro progetto alternativo già illustrato all’amministrazione in occasione dell’incontro con il sindaco Massari.
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