REGGIOLO (Reggio Emilia) – Creare un dialogo tra passato e futuro, mettendo in relazione imprese, giovani, istituzioni, università e comunità. Sono gli obiettivi della prima edizione di “Radici in movimento”, evento promosso da Fondazione Officina Belle Arti che si terrà a Reggiolo dall’11 al 13 settembre prossimi. Giornate nelle quali i soggetti di cui sopra si confronteranno su memoria, innovazione e sviluppo del territorio, per provare ad allargare le prospettive della pianura reggiana, fornendo strumenti alla comunità per generare nuove opportunità.
Le radici, dunque, come patrimonio costruito nel tempo attraverso il lavoro, l’impresa, la cooperazione, il volontariato, le istituzioni e la cultura del fare. Il movimento esprime invece la capacità del territorio di evolversi attraverso l’innovazione, la ricerca, la sostenibilità, la creatività e il contributo delle nuove generazioni. Tre, come detto, i giorni nei quali si svilupperà il programma.
Uno degli aspetti più significativi del progetto è rappresentato dalla collaborazione con il dipartimento di Comunicazione ed economia dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Ai ragazzi è stato chiesto di interpretare i valori dell’iniziativa e di tradurli in una proposta grafica capace di rappresentare il rapporto tra territorio, identità e futuro.






